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	<title>Marileda Maggi</title>
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		<title>Ora di pranzo</title>
		<description><![CDATA[E&#8217; domenica. La prima. Dopo anni e anni. Esattamente trentatré. Trentatré anni in cui, bene o male, stando tutti nella stessa casa si condivideva anche lo stesso tavolo. Oggi no. Perché, sì, ci sei. Ma non è il caso. Perché, sì, ci sono, potrei pure lavorare meno. Ma no, non è il caso. E quel [...]]]></description>
		<link>http://www.mariledamaggi.it/2010/07/25/ora-di-pranzo/</link>
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		<title>La verità&#8230;</title>
		<description><![CDATA[&#8230;è che, mentre ci provo a costruirmi giorno dopo giorno, sviluppo un cinismo che non appartiene alla mia mappa genetica. Oggi ragionavamo con Bro (mio fratello), di quanto qualche terribile anatema si sia probabilmente abbattuta sulla nostra famiglia. Più colpi di scena che a casa Forrester. Più sfighe che ne i Malavoglia. Così non si [...]]]></description>
		<link>http://www.mariledamaggi.it/2010/07/23/la-verita/</link>
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		<title>Genova e il cuore</title>
		<description><![CDATA[Con quella faccia un po&#8217; così quell&#8217;espressione un po&#8217; così che abbiamo noi prima di andare a Genova che ben sicuri mai non siamo che quel posto dove andiamo non c&#8217;inghiotte e non torniamo più. Sta diventando un vizio. Una condanna. Una tribolazione. Vado a Genova e ci lascio il cuore. Poi frugo in borsa, [...]]]></description>
		<link>http://www.mariledamaggi.it/2010/07/17/genova-e-il-cuore/</link>
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		<title>La scoperta dell&#8217;acqua calda</title>
		<description><![CDATA[Certe folgorazioni prendono solo se la caldaia ti si rompe, lasciandoti sotto uno scroscio tibetano di acqua ghiacciatissima ogni mattina. In pratica avrei scoperto che-genio assoluto-a dire &#8220;io saprei farlo meglio&#8221;, osservando qualcuno nelle sue funzioni, siamo bravi tutti. Meno immediata è la conferma di quanto-all&#8217;atto pratico-no, in fondo, non sia propriamente così. Un mestiere [...]]]></description>
		<link>http://www.mariledamaggi.it/2010/07/08/la-scoperta-dellacqua-calda/</link>
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		<title>E siccome è facile incontrarsi anche in una grande città&#8230;</title>
		<description><![CDATA[Ci sono persone che si dovrebbero poter cancellare dalla mente. How happy is the blameless vestal&#8217;s lot! The world forgetting, by the world forgot. Eternal sunshine of the spotless mind! Each pray&#8217;r accepted, and each wish resign&#8217;d. Persone che non si dovrebbero incontrare mai più per il resto della propria vita. Gente orribile, squallida, fintamente [...]]]></description>
		<link>http://www.mariledamaggi.it/2010/07/02/e-siccome-e-facile-incontrarsi-anche-in-una-grande-citta/</link>
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		<title>Sogni di sangue</title>
		<description><![CDATA[Questa notte ho fatto un terribile incubo. C&#8217;erano due bagni con le porte in legno, alla fine di un lunghissimo corridoio. Le porte basculanti recavano i simbili di uomo  e donna. Il lungo corridoio portava ad un giardino dalle alte mura di cinta. E vedevo amici e parenti, oltre a perfetti sconosciuti, passeggiare tra corridoio [...]]]></description>
		<link>http://www.mariledamaggi.it/2010/06/29/sogni_di_sangue/</link>
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		<title>Waka Waka, a true story</title>
		<description><![CDATA[Non è propriamente nello stile di questo blog (ammesso e non concesso ne abbia mai avuto uno), però mi sembrava giusto scrivere un piccolo fucus on che avesse per protagonista il tanto discusso inno dei Mondiali. La scelta, diciamolo, è stata una lama a doppio taglio per la giovinetta colombiana. Senza nulla voler sottrarre al [...]]]></description>
		<link>http://www.mariledamaggi.it/2010/06/19/waka-waka-a-true-story/</link>
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		<title>C&#8217;era una volta, la Blogosfera</title>
		<description><![CDATA[Un po&#8217; di cose procedono. Un po&#8217; di cose si evolvono. Altre involvono. Altre cosìcosì. Neanche il tempo di scrivere del ViadelCamp, che già ho pensato bene di infrattarmi al VesuvioCamp con GGDCampania annessa e, più che altro, connessa. I link ce li metto n&#8217;artra vorta. Che stasera sono a tocchettini come un pollo alla [...]]]></description>
		<link>http://www.mariledamaggi.it/2010/06/15/cera-una-volta-la-blogosfera/</link>
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		<title>Step by step (uh-uh baby)</title>
		<description><![CDATA[Basta poco per far provare ad un uomo brividoterroreraccapriccio. Puoi raccontargli una dozzina di volte quanto desideri provare le gioie della maternità. Puoi snocciolargli del tuo sogno in abito bianco all&#8217;altare, e  del quartetto d&#8217;archi, e  della coreografia di Dirty Dancing da imparare per il ballo in sala. Puoi dirgli che credi agli alieni, ai [...]]]></description>
		<link>http://www.mariledamaggi.it/2010/05/07/step-by-step-uh-uh-baby/</link>
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		<title>Elogio del materasso</title>
		<description><![CDATA[Un ricordo abbastanza vivido, nella mia mente, è ancora l&#8217;immagine mia e di mia nonna Leda nel letto. Sedute, per ore ed ore. Nel cuore della notte o con le prime luci dell&#8217;alba. Il mondo continuava a girare. Mentre noi eravamo lì. Con nonno Vittorio nella sua stanzetta, pronto a portarci la colazione sul vassoio, [...]]]></description>
		<link>http://www.mariledamaggi.it/2010/04/22/elogio-del-materasso/</link>
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