Archive for the 'radiazioni' Category
Spiccioli di filosofia radiofonica
Chi mi conosce lo sa. Chi non mi conosce imparerà a scoprirlo.
Sono una donna abbastanza fatalista.
I casi sono due: i fatti succedono, i fatti non succedono. Tutto qui. Non ho mai pensato ci fossero di mezzo sfumature di grigio… e di tutte quelle storie sui treni persi, sulle occasioni sfuggite, sull’effetto sliding-doors e via dicendo… no, non voglio neanche sentirne parlare. La Storia, del resto, non si è mai basata sui Se e sui Ma.
Senza scendere in dettagli e lungaggini noiosissime, in una delle mie tante peripezie attraverso quel mondo affascinante e sempre difficile che è la radio, ho incontrato una persona speciale, che mi ha fatto riflettere. Mentre lo affiancavo per carpire i segreti del mestiere, vedendo l’ora tarda e il dinamismo costante che qualificava i suoi movimenti, gli ho domandato se fosse stanco e quanto durasse il suo turno.
La risposta è stata tanto affascinante quanto inattesa: “sono sempre in vacanza, io“. Leggendo perplessità sul mio volto , continuando, ha aggiunto: “noi facciamo un lavoro, che lavoro si dice per definizione comune. Se lo fai con passione, professionalità e serenità, è sempre una vacanza. Fare il muratore sotto il sole, è un lavoro. L’operaio in catena di montaggio, lavora. Ma noi siamo sempre in vacanza. E non per sminuire quanto si faccia al banco suono di una radio, o dietro un microfono. Solo per farti capire che siamo fortunati“.
Ed era sincero. Come sincero mai avevo percepito qualcuno, fino ad oggi.
Nella sfortuna, diciamolo, anche io posso ritenermi fortunata. Certo, non so ancora precisamente se, alla fine, in quel posto, tra quelle mura, con quelle persone, sarò più fortunata di quanto già non mi senta. Così come, nella fortuna, non so se sarò così sfortunata da tornare al punto di partenza senza lavorarci, tra quelle mura.
Di questa esperienza, insieme a molte altre immagini, porterò gli occhi chiari di chi, limpidamente, mi ha fatto comprendere cosa sia, questo lavoro: un viaggio costante, dove si impara sempre qualcosa di nuovo e di grande. Dove si vivono momenti di totale banalità e lezioni importanti su come seguire i tempi della Vita. Un rack multieffetto dove non è fondamentale cosa tu debba editare, ma solo come lo fai e con quale intenzione.
Il dove, il quando, il perché, diventano dettagli davvero insignificanti davanti alla possibilità di trasmettere emozioni.
9 commentsde Re-impasti
Prendo al volo una roba scritta da Fran come spunto. E sarò breve. Brevissima.
Lo giuro.
Compilando da zero il mio account su LinkedIn, ho controllato come, in tanti anni di onorata e inarrestabile carriera, a questo punto, dovrei già esser bella che pronta al pre-pensionamento. Ma il Mondo non gira sempre come vorremmo…
Anzi. Diciamo che non gira proprio. E se gira, quando gira, nei miei pensieri all’incontrario va.
Procedendo secondo l’assioma di Murphy
…se qualcosa può andare male, lo farà.
Mucciante, nuovo padre-padrone di RadioDue, mette alla porta i grandi professionisti che han fatto il successo della Radio giallo/arancio della RAI, per dar spazio a fenomeni da baraccone, ballerine e nani dislessici.
Non firmerò petizioni. Non invierò mail. Non protesterò ad alta voce.
Proverò solo pena per chi non comprende il mio genio a basso impatto culturale e, soprattutto, low-cost.
A quest’ora, credo, una one-woman-show come me, tra Timperi e Pastore, ci sarebbe stata da Dio…
6 commentsDite che sono grave?
Era una fredda e gelida mattina di Febbraio, quando uno degli araldi di Techlovers è venuto a prendere il caffè a casa mia.
Raramente faccio entrare nella mia tana maschi che non siano mio fratello o il mio fidanzato.Un certo imbarazzo non è mancato (far sparire slip, reggiseno e calzini, in pochi minuti è impresa degna di David Copperfield!), subito fugato da un numero indefinito di gaffes e risate di cuore (tnxverytnx a Lino Palena per la pazienza stoica e l’incrollabile fede nel proprio mestiere).
Per raccontarvi e raccontarmi, ho aperto le porte del piccolo grande mondo che mi appartiene, narrando la mia storia 2.0 di ordinaria felicità tecnologica.
Di straordinario c’è l’esperienza che, di suo, è già stata bellissima.Iniziata con il famoso bus a due piani , trova un divertente epilogo nel video che potrete visionare , votare e commentare .E nell’intervista dove scoprire piccole chicche sul Marileda-pensiero 2.0.
Votare non è indispensabile.Chi segue questo blog (quattro gatti e due cani, molto simpatici, però), sa bene che sono felice al di là di un primo, secondo o terzo posto.Mi piacerebbe regalarvi comunque la possibilità di vincere uno dei prestigiosissimi premi in palio (PC, smartphone e molto altro ancora!).
Dunque usate e abusate del banner nella mia colonna di servizio (quello con la scritta Techlovers), iscrivetevi (è aggratisse) e parteciperete votandomi all’estrazione di ricchi doni e cotillons!
Avete 48h a disposizione per fare la vostra scelta.
Sgranchitevi le falangi, leggeri clickate sul Vs mouse o scivolate su touchpad,dando la giusta preferenza a seconda dell’indice di gradimento che sentirete di esprimere!
Commentare è facoltativo ma, quei democratici di Techlovers vi lasciano anche libertà di espressione sui singoli concorrenti.
Ma siete ancora qui?!?
Dai su, clickate ,ed entrerete anche Voi nel mirabolante Universo di Techlovers!
No commentsVotantoniovotantonio
Votare è un diritto e un dovere.
Per l’Italia, per noi stessi ma, soprattutto, per LA BLOGOSFERA.
Insomma, sono una di quelle che ha sempre guardato le blogstars con il binocolo, come un turista giapponese quella gran femmina che è la Statua della Libertà negli U.S.A. , dal basso verso l’infinito.
Adesso è diverso.
Dopo che questo 2008 mi ha regalato un figlioccio meraviglioso come Sw4n, amiche incredibili come Marina,Vipera e Manila, un posto per raccomandazione su Blognation e l’illuminazione complottista che quel megaloman di Gianluca Neri sia un comune mortale, penso ai Macchianera Blog Awards con tenerezza e materna felicità.
Premesso che, un premio speciale tra i “migliori blog andati a puttane”, dovrei meritarlo ad honorem con questo blog, spero qualche anima pia (dei circa 3.000 malati di mente che hanno scaricato il podcast da qui ) si ricordi, compilando la scheda per le nomination, di VIVA RADIONATION, nella sezione programmi-podcast.

Un parto bizzarro e deforme come il Gwynplaine dell’Homme qui rit ma, per me, caro ed importante come un pezzo di cuore nel reliquiario delle esperienze più belle di tutta la mia vita.
E, dato che sappiamo cosa sia ogni scarrafone per la propria madre, un premio spero arrivi, non tanto per la sottoscritta, quanto per il caleidoscopio di personaggi unici ed insostituibili che hanno reso speciale questo freak, figlio di Tesla e del suo “teslascope“.
Comunque vada (sarà un successo), il mio premio ha già tanti nomi e, con o senza vittoria, il mio piccolo grande grimorio sacro, è già la Coppa del Nonno che amo dividere con Sw4n ,Stefigno ,Remyna, PanDiZen, Poca Cola, Masque, Catepol, Faxebinder, le AutomaticBlogstar, Teiluj, Occhidaorientale, Nemo, Gianluca Neri ed altri che dimentico per una dieta povera di fosforo e non per mancanza di affetto.
Grazie.
9 commentsQuesta non è la radio
Bene.
Ancora sotto shock, e fortemente sconvolta per le quasi tre-ore-tre di VivaRadionation di ieri, informo la gentile clientela, che il buon Podango (la piattaforma dove parchggiamo solitamente ogni malefatta del venerdì io ed il collega Sw4n) rifiuta l’upload del mp3.
Sarà perchè la visione di Catepol tra i petali di geranio, con le mele sui seni(?) è abbastanza inquietante per quanto aulica.
Sarà perchè la presenza-nonpresenza di Ilaria Mazzarotta ( thefirstlady che sostiene Obama ), rompeva ogni schema classico del maschilismo imperante sulla faccia della blogosfera.
Sarà perchè , all’improvviso all’improvviso , l’irruzione di Gianluca Neri è stata devastante per la sottoscritta come un colloquio vis-a-vis con Hannibal Lecter.
Sarà perchè, pezzi da 90 , tipo la Fran, sono rimasti parzialmente in panchina (cause di forza maggiore).
O, forse, sarà perchè il delirionazionalpopolare ha raggiunto l’acme del nonsense, captando l’attenzione di ben 103 ascoltatori devoti al trashchepiùtrash non si può.Neanche con il candeggio.
Non lo so.Non ne sarei certa.Non ci metterei la mano sul fuoco.
Posso rilasciare una dichiarazione per la stampa: questa non è la radio.E’ bellissima, casciarona, senza capo nè coda, LIBERA nel vero senso della parola ma, questa, non è la radio.
E’ gioco, improvvisazione, divertissemant.
Fosse anche solo nel rispetto di tutti i nostri colleghi su RADIONATION che, quotidianamente, confezionano prodotti qualitativamente ineccepibili e degni di potersi ritenere all’altezza nel confronto con altre realtà similari.
Semel in anno licet insanire
Noi di VIVA RADIONATION abbiamo dato.
3 commentsLa Soffitta #1
Inauguro con questo post una nuova rubrica : La Soffitta (ovvero: le vergogne che Marileda Maggi ha tentato di insabbiare con squallidi coverup)
Dopo la dipartita del mio fedelissimo HD (pace all’anima Sua), sto rispulciando vecchissimi backup alla ricerca del mio curriculum e della mia demo quando, all’improvviso, vedo spuntare una cosa che neanche mi ricordavo di aver fatto.
Parliamo di un’intervista rilasciata presso gli studi di Controradio ai tempi de “La Regola”, il docu-reality cui ho partecipato nel lontano 2005 (a me sembrano passati Secoli!).
[audio:http://www.blognation.it/marileda/public_html/varie/intervista.mp3]
Il tempo passa ma, certe cose, non cambiano mai.
Una per tutte la mia spocchia da donna arrivata e convinta delle stupidate cazzate che dice, l’annuncio di progetti che non sono ancora andati in porto al 100% forse non andranno mai in porto, i giri verbali che riportano ai labirinti di Escher senza sbucare da nessuna parte.
Il lupo perde il pelo ma non il vizio.
Quasi quasi mi commuovo. Ecco, adesso piango come un vitello al macello…
2 commentsViva Radionation.Yes, we can!

Sprezzanti del pericolo e della vostra incolumità mentale, anche oggi, io e Sw4n abbiamo fatto, vergognandocene come coguari senza pelo, nuovamente, VivaRadioNation, in diretta da RadioNation#1.
In ritardo come sempre, cazzari come sempre e, come sempre, in balia dei nostri problemi tecnici, parliamo in ordine sparso di:
- Marco Carta
- Gianluca Neri
- FranFiorini
- Graziano
- Maria deFilippi
- RentMePls
- Macchiaradio
- La Squadra
- un (non meglio identificato) Pompiere
- mio Fratello
- il piede di Sw4n
- La Nonna di Giada
- BlogBabel
- I Cessi
- La Rosticceria sotto Casa
- Scrub al Cocco
- Nuoooo
- Wiki Moment
Ovviamente, tutti elementi dall’altissimo valore intellettuale che fanno, di ViVaRadioNation, l’imperdibile appuntamento settimanale di ogni blogger che si rispetti.
Inutile aggiungere che grandissime HITS si sono sprecate, tutte da scoprire e ri-scoprire.
Dunque, mettetevi i mollettoni sulle orecchie (non ci riterremo responsabili per eventuali danni al padiglione auditivo, successivi all’ascolto) e chiamate il vostro analista di fiducia per fissare l’appuntamento.Se avete deciso di sentire questo podcast, qualche problema ce l’avete…
Ringraziamo per l’impagabile presenza (anche perchè non CI abbiamo UN euro):
La segreteria telefonica di Gianluca Neri, Marina Remi, Occhidaorientale, Nemo, RentMePlz, PanDiZen .
Il file è hostato su uno spazio dalle prestazioni limitate, per quanto costato 40$.
Viva RadioNation sarà “per molti ma non per tutti”.
Solo Promesse
Avere un padre convinto dell’incarnazione della "vecchia" DC nella "nuova" Destra "moderata" , è una sciagura di proporzioni bibliche.
In primo luogo, perchè continua a rimuginare sul fatto che, senza la RACCOMANDAZIONE non si arriva da nessuna parte.
In secondo luogo, perchè si mette (in buona fede, per carità), a farti da manager nelle fiere delle vanità partitiche a ridosso dalle elezioni, pronto a trovarti l’OCCUPAZIONE DEFINITIVA , senza rischio di fallo alcuno.
E qui sta il danno.
Sinceramente, non mi preoccupa che il mio nome (o la mia voce, lavorativamente parlando) venga legato a questo o a quall’altro simbolo (nelle scorse comunali, i partiti di destra hanno usato e abusato dei miei servizi tecnici, pagando bene, pagando tutto) quanto vedere un maschio sano, laureato e perfettamente nel pieno delle proprie facoltà mentali, dar conto a leggende metropolitane sull’esistenza di Babbo Natale o della Fata Dentina.
Non tutti saranno a conoscenza della mia disavventura con un noto network del sud italia, sempre sotto le maldestre dinamiche scaturite dagli amici degli amici degli amici di mio padre.
Dopo una segnalazione , anche abbastanza importante, il Dirigente di turno, accolse la Sacra Famiglia Maggi a champagne e tartine nel sontuoso ufficio presidenziale (sono sicura la poltrona fosse in pelle umana), concludendo l’incontro con un "a Sua figlia ci pensiamo noi, non abbiamo neanche bisogno di provinarla ".
Da quel momento, passarono circa 10 mesi, 200 telefonate, 20 incontri ed uno spropositato numero di cazzate .Con il miraggio, ovviamente, di non uno ma ben DUE contratti che, teoricamente, aspettavano solo la mia firma.
E’ chiaro che non sto lavorando nel su citato network.
E’ chiaro che la bufala (diossinata), si è palesata a distanza di 12 mesi tra lisciamenti e prese per i fondelli.
Ieri pomeriggio, nuovo giro… nuova corsa.
L’irreprensibile manager è ancora alle prese con i suoi ideali di Fratellanza Cosmica (ma, dico io, iscriversi ad una Loggia Massonica non ha più senso?) e, non pago dell’esperienza passata, ci riprova da bravo MedioMan del caso, proponendo la mercanzia ad un NUOVO DIRIGENTE, sempre del network di cui sopra, che dispensa again probabilità, colloqui, dinamiche, nomoni altisonanti.
Errare sarà pure umano ma, diabolicamente, si sta perseverando cadendo nelle classiche TRAPPOLE ELETTORALI.Ovvero: tu ti sputtani con il partito tal dei tali e, se la ruota vorrà girarti giusta, "forse, possiamo trovare una soluzione" .
Ecco, passando pure per imbecille, a me queste cose non piacciono.
Per cui, questa mattina, ho spento i suoi Democristiani entusiasmi , dicendogli che, se voglio sorseggiare champagne posso farlo anche con il mio magro stipendiuccio da free-lance e che, se mai approderò al network (che evito di citare per amore di quelle quattro persone in gamba che ci lavorano e che, personalmente, conosco), sarà solo ed esclusivamente per chiamata diretta , dopo valutazione del mio curricula (più che dignitoso) e per effettiva necessità di una professionista con le palle .
Per tutto il resto ci sarà anche Mastercard ma, la mia dignità non è in vendita.Sorry.
7 commentsAmiata Radio
La radiofonia, è cosa risaputa, dà dipendenza.
Da una settimana circa, mi trovate anche qui con il mio programma taglia&cuci “Red Carpet”.

Dal Lunedì al Sabato, due ore due in mia compagnia, dalle 14:00 alle 16:00, se le cattiverie sui V.I.P. non vi infastidiscono e sognate bucce di banane sui tappeti rossi per vederli esibire in astronomiche culate.
Che meraviglia… tipo, adesso, Amiata passa Rino Gaetano.Ed io sono doppiamente felice.
4 commentsRadioAzzurraNetwork
Per scaramanzia, ho voluto terminare la prima settimana, senza dare il grande, sconvolgente, strafico annuncio.
Mi conoscete abbastanza, si sa, “il lupo perde il pelo ma non il vizio”… ed in pieno autocelebrazionismo senza limitismo, godetevi prima il mio faccione, poi un pò di note storiche e tecniche.
Così vi fate una cultura.

La sede palermitana di Radio Azzurra nasce nel maggio 2006 per volontà di Sasà Taibi, noto presentatore/dj, show man siciliano conosciuto a livello nazionale grazie al suo programma dedicato al mondo della notte, mode e tendenze “Start Music Tv” , che coltivava da tempo l’idea di gestire un’emittente radio.
Unendo le forze con i colleghi delle sedi calabresi, nasce la proficua collaborazione con il network che copre la Calabria e la Basilicata. Tutte le sedi (che di fatto hanno palinsesti differenti) si collegano in occasioni di grandi eventi dal richiamo nazionale.
La sede di Salerno (vedi frequenze) guidata da Galileo Vuocolo, uguale in toto alla sede palermitana h 24.
Nel giugno 2006 arriva Max Geraci voce storica dell’fm siciliana (con esperienze anche in nazionale a Rin-Radio Italia Network) che riveste il ruolo di “deus ex machina” della struttura (conduttore/dj/autore/consulente artistico e programmatore musicale), in onda con il suo magazine d’informazione sul mondo dello show biz “Planet Music” ogni giorno dalle 17.30 alle 20.00.
Il palinsesto è molto variegato si inizia alle 06.05 e fino all’ 01.00 al microfono si alternano Mario Loreti, Marileda Maggi, Joe Prestia, Maurizio Rossi, Sasà Taibi, Roberta Capellini, Isabella Cacciatore, Max Geraci, Daniele Curaci aka Dj Taz, Mario La Monaca e il Manipolo, Fabio Visconti.
Nel week end, oltre al solito cast ritroviamo Isabella Cacciatore & Alessandro Matranga, Andrea Bolognese, Domenico Costantino, Amos Amorigi.
A coordinare i tecnici di regia e post produzione c’è Marçelo Enriquez (from Sao Paulo – Brasil) coadiuvato da Fabio T.
Ogni sabato “Azzurra Master Dj” dove si alternano in consolle: Massimo Vinciguerra, Sasà Dj e migliori dj nazionali ed internazionali. Gabry Sangineto è alla consolle ogni domenica sera con “Azzurra mix”.
Un grande staff super rodato per tante ore d’informazione a 360° e i grandi successi di tutti i tempi!
dal Lunedì al Venerdì, dalle 9:00 alle 11:00 con W il mattino!
SMS 393/1848000 MAIL azzurradiretta@email.it
Inventare la scusa che non abitate in Sicilia, Campania o Basilicata, per scamparvi il mio programma, non vale.
Strega comanda colore…
Infatti, qui , se aprite la pagina con Explorer, RadioAzzurraNetwork si sente che è una meraviglia, in tutta Italia e nel Mondo.
Fregati, neh?
11 comments


