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Archive for the 'ogni lasciata è persa' Category

Isoliamoci!Ovvero: sull’Isola dei Famosi di Second Life…

Dopo un lungo silenzio, potrete trovarmi… qui!


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Perchè, si sa, il lupo perde il pelo ma non il vizio e, anche questa volta, il fascino assassino del reality mi ha fatta sua…

I più fortunati (?!) che avranno comprato, oggi, una copia de “la Gazzetta del Mezzogiorno”, potrebbero anche leggere una mia intervista in merito alla nuova esperienza.

E adesso sbizzarritevi pure con i commenti.

Nel mentre, Vi aspetto numerosi su Second Life al live del giovedì, che si terrà in LA CITTADELLA – MAGNOLIA , per goderVi parte delle mie scorribande virtuali.

E se non mi trovate, guardate bene Mauve Boucher… potrebbe sembrarVi di averla già vista da qualche parte!

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Il Nobel per Alda

Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti….
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.


Alda Merini

Alda Merini, poetessa milanese, nasce nel capoluogo lombardo il 21 marzo 1931.
Minore di tre fratelli, le condizioni della famiglia sono modeste. Alda frequenta le scuole professionali all’Istituto “Laura Solera Mantegazza”; chiede di essere ammessa presso il liceo Manzoni, ma – sembra incredibile – non supera la prova di italiano. In questi anni dedica molto tempo anche allo studio del pianoforte.

Spinta da Giacinto Spagnoletti, suo vero scopritore, esordisce come autrice alla tenera età di quindici anni. Spagnoletti sarà il primo a pubblicare un suo lavoro, nel 1950: nella “Antologia della poesia italiana 1909-1949″ compaiono le sue poesie “Il gobbo” e “Luce”.
Nel 1947 incontra quelle che definirà come “prime ombre della sua mente”: viene internata per un mese all’ospedale psichiatrico di Villa Turno.
Nel 1951, anche su suggerimento di Eugenio Montale, l’editore Scheiwiller stampa due poesie inedite di Alda Merini in “Poetesse del Novecento”.
In questo periodo frequenta per interesse di lavoro ma anche per amicizia Salvatore Quasimodo.

Sposa Ettore Carniti, proprietario di alcune panetterie di Milano, nel 1953. Esce poi il primo volume di versi intitolato “La presenza di Orfeo”. Due anni dopo publica “Nozze Romane” e “Paura di Dio”. Sempre nel 1955 nasce la primogenita Emanuela: al medico pediatra dedica la raccolta “Tu sei Pietro” (pubblicata nel 1961).

La poetessa inizia poi un triste periodo di silenzio e di isolamento: viene internata al “Paolo Pini” fino al 1972, periodo durante il quale non manca comunque di tornare in famiglia, e durante il quale nascono altri tre figli.

Dopo alternati periodi di salute e malattia, che durano fino al 1979, la Merini torna a scrivere; lo fa con testi intensi e drammatici che raccontano le sue sconvolgenti esperienze al manicomio. I testi sono raccolti in “La Terra Santa”, pubblicato da Vanni Scheiwiller nel 1984.

Nel 1981 muore il marito e, rimasta sola, la Merini dà in affitto una camera della sua abitazione al pittore Charles; inizia a comunicare telefonicamente con il poeta Michele Pierri che, in quel difficile periodo del ritorno nel mondo letterario, aveva dimostrato numerosi apprezzamenti sui suoi lavori.

I due si sposano nel 1983: Alda si trasferisce a Taranto dove rimarrà tre anni. In questi anni scrive le venti “poesie-ritratti” de “La gazza ladra” (1985) oltre ad alcuni testi per il marito. A Taranto porta a termine anche “L’altra verità. Diario di una diversa”, suo primo libro in prosa.

Dopo aver nuovamente sperimentato gli orrori del manicomio, questa volta a Taranto, torna a Milano nel 1986: si mette in terapia con la dottoressa Marcella Rizzo alla quale dedicherà più di un lavoro.

Dal punto di vista letterario questi sono anni molto produttivi: naturale conseguenza è anche la conquista di una nuova serenità.

Negli anni, diverse pubblicazioni consolideranno il ritorno sulla scena letteraria della scrittrice.

Nel 1993 riceve il Premio Librex-Guggenheim “Eugenio Montale” per la Poesia, come altri grandi letterati contemporanei prima di lei, tra i quali Giorgio Caproni, Attilio Bertolucci, Mario Luzi, Andrea Zanzotto, Franco Fortini.

Nel 1996 le viene assegnato il “Premio Viareggio” per il volume “La vita facile”; l’anno seguente riceve il “Premio Procida-Elsa Morante”.

Nel 2002 viene pubblicato da Salani un piccolo volume dal titolo “Folle, folle, folle d’amore per te”, con un pensiero di Roberto Vecchioni il quale nel 1999 aveva scritto “Canzone per Alda Merini”.

Nel 2003 la “Einaudi Stile Libero” pubblica un cofanetto con videocassetta e testo dal titolo “Più bella della poesia è stata la mia vita”.

Nel febbraio del 2004 Alda Merini viene ricoverata all’Ospedale San Paolo di Milano per problemi di salute. Un amico della scrittrice chiede aiuto economico con un appello che le farà ricevere da tutta Italia, e-mail a suo sostegno. La scrittrice ritornerà successivamente nella sua casa di Porta Ticinese.

Nel 2004 esce un disco che contiene undici brani cantati da Milva tratti dalle poesie di Alda Merini.

Il suo ultimo lavoro è datato 2006: Alda Merini si avvicina al genere noir con “La nera novella” (Rizzoli).

Oggi, per amore di Alda, e della sua poesia, si muove l’intero Stivale, in una cordata di stima e riconoscenza,.

Il Nobel ad Alda Merini?Perchè no.
Dalla Sicilia, Siracusa per la precisione, un gruppo di poeti e scrittori, capeggiato da Giuseppe La Delfa, ha promosso una raccolta di firme per accompagnare una petizione popolare che per oggetto la candidatura della poetessa Alda Merini al premio Nobel per la Letteratura e indirizzata al presidente del Consiglio, al ministero dell’Università, a quello dei Beni culturali e a diverse Accademie nazionali (a partire dalla Crusca) ed estere.

…il grado di libertà di un uomo si misura dalla grandezza dei suoi sogni…

www.mariledamaggi.it sostiene questa raccolta di firme e, ne sono certa, vorrai farlo anche tu, scaricando il —->modulo di raccolta firme< ---- e sensibilizzando amici, parenti e/o perfetti estranei alla causa, inviando poi il tutto a

Giuseppe La Delfa, via Scala Greca, 411 - 96100 Siracusa

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Simone Cristicchi all’UniBa

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Lo so, mi sono data desaparecida per oltre un mese, torno all’improvviso, e dovrei anche pretendere voi stiate lì a leggere il mio blog?
Lo so.
Ma non potevo desistere dall’avvisarvi che MARTEDI’ 20 MARZO, ALLE ORE 10:30, NELL’AULA ALDO MORO DELLA FACOLTA’ DI GIURISPRUDENZA DELL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI, si terrà l’incontro “OLTRE IL CANCELLO”, promosso da RADIOWEBSTEREO E l’Associazione STUDENTI PER L’UNIVERSITA’.
Protagonista indiscusso sarà il documentario Dall’Altra Parte del Cancello, di SIMONE CRISTICCHI che interverrà , dopo la visione del documentario, per il dibattito moderato (momento dell’autocelebrazione, off course ) dalla sottoscritta.

Sono le ore 3:21 minuti del 19 Marzo, ed io sono ancora qui a coordinare, scrivere mail, segnalare, contattare.
Tra 5 ore ho l’incontro in Facoltà per un sopralluogo ed il brainstorming con il Prof. Maurizio Sozio (mio sparring-partner in questa avventura), nonchè i ringraziamenti rituali alle “amplissime” persone dei rispettivi Presidi di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Prof Iannarelli e Prof. Triggiani, senza le quali indispensabili firme, in pieno orario di lezioni, tutto questo non sarebbe neanche stato realizzabile.

Ho due borse sotto gli occhi che se le vede Murakami ci fa la collezione primavera-estate per Vuitton.

Giusto per motivi scaramantici, rimando i credits ulteriori alla cronaca dell’evento “cotto e mangiato”.

Lo dico sottovoce per non farmi sentire dalla sfiga ma, si…
…sono decisamente felice.

PS: menzione d’onore per Manila che ha tempestivamente segnalato la notizia su CRISTICCHIBLOG

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Intervista su Dols.net

Oltre che per il rilevante contributo nella diffusione del concetto di WEB JAY, in particolare sono grata a Caterina Della Torre per la deliziosa, lusinghiera ed incredibile definizione di “calda bellezza pugliese”. Nessuno mi aveva mai definita così, lo trovo incredibilmente sexy & chic.

Clickando sul logo accederete direttamente all’intervista.

L’autocelebrazione continua, lo so ma …gongolar mi è dolce in questo mare

Dols.net

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Mari nel Paese delle Provinaviglie

bewitchedcat

Per alcuni, la vita è tutta un quiz.

Per altri, la vita è insostenibile leggerezza dell’essere.

Per me, la vita è un provino a loop continuo.

Del resto, quando scegli questo tipo di strada (il mirabolante mondo dello show-biz, per intenderci), non è che ci siano molte alternative.

Il Brucaliffo mi chiede:

“Eri un pò nervosetta?Sai, avremmo evitato, però dobbiamo pur vederti davanti ad una telecamera per capire come funzioni”

E c’hai ragione pure tu.

Solo che, sai, dopo due ore in una FIAT Marea senza aria condizionata, vagando per strade da film di Sergio Leone nella Z.I. di Modugno, con il trucco che si scioglie e la radio che manda esclusivamente Tiziano Ferro, forse, saresti sbroccato come me.

Prima la sala d’attesa.Con una, discretamente figa, vestita di nero che, dietro gli occhialoni “a mosca” esclama :” che sai se ci sono le macchinette del caffè?“.

No, non lo so.Percepisco un vago scent of coffee ma, decifrarne la provenienza, è l’ultimo dei miei problemi.

In mancanza di materiale umano al quale rapportarmi, dialogo con la mia donnina del cervello:

-Sarà un classico.”Chi sei, da dove vieni, profilo destro, profilo sinistro.Un bel sorriso, le faremo sapere…”

-Ma no, dai!Anche se c’è la super-perchia in astinenza da caffeina, vedrai, scopriranno subito che sei un talento raro, la wonder-anchor-woman del dominio, il diamante grezzo, la logorroica scoperta televisiva del secolo!

-Manca solo la marmotta a confezionare cioccolata…

Il Bianconiglio mi invita ad accomodarmi al secondo piano.Ascensore a specchio, nulla di più deletereo per la mia autostima.Sono pienamente consapevole del mio posteriore wide-screen, diciamo però che non gradisco ribadire a me stessa che sono una tgl 48, che sono vestita troppo casual (dove, per casual, intendo davvero casuale) che ho i capelli di Moira Orfei (maledetti bigodini pre-riscaldati!), che ho il fondotinta gettato con la cazzuola di SuperMario (che non aveva la cazzuola, lo so, perchè è un idraulico… ma se ce l’avesse, sicuramente, mi avrebbe steso il fondotinta ugualmente a ca**o).

Inspiro.Espiro.Inspiro.Espiro.

Attraverso lo specchio.

Volti noti allo star-system barese mi accolgono sul redcarpet che pare da premiazione degli Oscar.Si respira un’insolita aria familiare.Di solito, in queste occasioni, diventi un numero come ad Auschwitz.

Trovo addirittura la Regina di Cuori che ride alla mia battuta del giorno:

Ho letto bella presenza.Mi auguro che una bella presenza di spirito vada bene lo stesso!

Brivido.Terrore.Raccapriccio.Incredibilmente non mi ha rincorso urlando “tagliatele la testa!”

Perchè i provini sono così.Perchè ho quasi trent’anni e ancora strizzo davanti ad una giuria.Perchè ogni occasione, anche la più insignificante ha un suo perchè.Una manciata di secondi come biglietto da visita e la speranza di non sfrasciare cercando di apparire brillante a tutti i costi.

Incontro lo Stregatto alla fine del provino.Sornione, sorride.

Mi diresti per favore, che strada devo prendere per andarmene da qui?

Dipende molto da dove vuoi andare” mi risponde.

Non mi importa molto il dove”ribatto

Allora non importa neanche quale strada prendi

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verso l’infinito…

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….E OLTRE!
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un’inquilina per l’Appartamento Veneziano

Non ho resistito.Quando ho visto il promo di Coming Soon Television, mi sono detta “Mari, hai smesso di cercare casa”.
Sei giovane, disinvolto, brillante e ami il cinema. Vorresti andare sulla Laguna,ma non sai che pesci prendere.Coming Soon television accorre in tuo aiuto offrendoti la possibilità di essere uno dei sei ragazzi inviati al 63° Festival di Venezia, diventando così protagonista de “L’Appartamento Veneziano”.

Dal 28 giugno al 3 luglio 2006 Marco e Giò toccheranno le città più importanti d’Italia alla ricerca degli aspiranti reporter. Davanti alle telecamere i candidati dovranno dar prova di possedere le caratteristiche e la spontaneità necessarie per diventare inquilini de “L’Appartamento Veneziano”.

Warner Village di Casamassima (BA), h 15:30.Più o meno 40° all’ombra, un deserto nel parcheggio da fare invidia alle atmosfere by Sergio Leone.

PRIMA REGOLA DEI CASTING: mai essere puntuali, presentarsi (almeno) 40 minuti prima dell’orario stabilito.

I provinandi sono già disposti ad emicerchio nel foyeur blurosagiallo, giocondi e lievemente emozionati… mentre io (Miss Casting 2006) sono appiccicata dall’altra parte delle porte trasparenti, disperata come Hoffmann in “The Graduate”.

Cosa volete farci, con i maniglioni antipanico non ho mai avuto troppa fortuna.

Finalmente riesco ad accedere in sala.

Ciceroni, nell’avventura di questo casting, sono Marco e Giò, volti noti di Coming Soon Television, nonchè menti perverse che hanno dato vita a TREDDI, il conduttore digitale della fascia protetta RAI più amata dai bambini.

SECONDA REGOLA DEI CASTING: mai sottovalutare chi deve provinarti.Parti dal presupposto che ne vedono mille, come te e più di te.Dato di fatto: loro sono lì e tu non sei da nessuna parte..

Torinesi (“facciamoci del male”…alla Moretti), riescono a farsi perdonare le origini made in Piemonte grazie a simpatia, gentilezza e professionalità….condite da un pizzico di bastardaggine “gianduiotta”, a renderli ancor più godibili, nelle improbabili domande per i malcapitati davanti alla telecamera.

Stringo amicizia con alcuni ragazzi, una fra tutti Rossella ( che tanto “ragazza” non si sente più, pur non dimostrando assolutamente l’età dichiarata).

TERZA REGOLA DEI CASTING: l’unione fà la forza.Se anche non dovessero sceglierti, almeno potrai ricordare una bella esperienza…e delle belle persone.

Visto da vicino, Giò, è decisamente più carino che in video.Marco incute un certo timore su qualche collega…voci mormorano “è abbastanza cattivello” (i commenti sui responsabili casting, riempiono il nero del cambio cassetta ).

QUARTA REGOLA DEI CASTING: stemperare la tensione con un pò di sano spirito di cameratismo, non ha mai ucciso nessuno.

Finalmente il mio turno.L’involontaria voce da hotline (il timbro di fabbrica della Marileda Inc.®), sortisce immediatamente i primi effetti… con nonchalance, dopo una discreta prova di presenza e spirito televisivo, mi impallo sul saluto da “panterona” richiestomi dai sadici responsabili.

La chiusa del mio improbabile servizio da Venezia Lido, è un mostruoso ibrido tra i programmi notturni della DIVA FUTURA ed il lancio della pubblicità alla “Simona Ventura” in Music Farm.

Agghiacciante.

QUINTA REGOLA DEI CASTING: divertiti e fai divertire.Accantona lo spirito di competizione, quello lasciamolo alle aspiranti Miss Italia ed ai piloti di F1.Sei lì per mostrare cosa sai fare, non per dimostrare che lo fai meglio di chiunque altro.

Un sorriso mi accompagna sino alla fine.Io e Giò passiamo qualche minuto fuori-onda disquisendo del Santo Graal (poteva mancare???) a (tele) camera spenta .

Avevo perso un pò la mano su certi argomenti…ma, si sa, il Graal per godersi i suoi cinque minuti di celebrità, non perde mai occasione.E’ più forte di lui.Che primadonna, quasi più di me…un prezzemolino!!!
Ora di cena, e di tornare a casa.
Dal Warner Village di Casamassima, per “l’Appartamento Veneziano” di Coming Soon Television è tutto, Marileda vi dà appuntamento alla prossima e… ricordate!Tutti gli altri, sono ”solo chiacchiere e distintivo, chiacchiere e distintivo”.

Stay tuned!

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