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Archive for the 'music & Co.' Category

Le CIRCOSTANZE dei CFF

Seppure amareggiata da una serie di infortuiti eventi personali, trovo rigenerante gioia nel darvi notizie di questo calibro.

I CFF e IL NOMADE VENERABILE, per me sono una band diversa dalle altre.

Siamo sinceri, non posso non amare un gruppo che, nel castello della memoria, fà riaffiorare ricordi splendidi come il BariGround Festival, la mia prima esperienza come presentatrice di Kermesse.

Da allora, la musica visionaria e l’ermetica poesia dei loro testi hanno accompagnato ogni singolo giorno, donandomi emozioni uniche, come solo i grandi sanno fare.

Ritrovandoli durante il Festival AQUA VITAE, ho espresso pubblicamente la mia adorazione per il sestetto che, in tanti anni di carriera, ha collezionato successi e seguito incredibile…

Questa sera, presso il prestigioso teatro barese Kismet , i C.F.F. e il Nomade Venerabile presenteranno il nuovo cd “Circostanze” in uscita a fine novembre per Otium Records.

Dieci canzoni e un videoclip in cui trova piena espressione il percorso artistico multiforme sin dagli esordi intrapreso : pop-rock riverberato, dark-wave cantautorale, strisciante psichedelia e improvvise virate distorte si inseguono e si intrecciano alle suggestioni scatenate durante i concerti dal teatro-danza e dalla video-arte.
La serata della presentazione assume un valore particolare per una serie di motivi.
Innanzitutto perché, prima del concerto, è prevista la proiezione dell’onirico videoclip “Io sono un albero” realizzato dalla OZ Film (www.ozfilm.it).
Poi perché, durante il concerto, in tempo reale e con massicce dosi di psichedelia, Pino Maiorano manipolerà e diffonderà le fotografie scattate recentemente al gruppo.
Ancora perché il talentuoso contrabbassista andriese Mario de Nigris sarà ospite speciale in occasione dell’esecuzione di “Birkenau”, canzone unplugged che descrive il dramma dei campi di concentramento.
In ultimo (ma non ultimo) perché farà il suo esordio sul palco con i C.F.F. e il Nomade Venerabile la nuova arrivata Anna Moscatelli (www.resextensa.it), sinuosa ed ammaliante, che d’ora in avanti curerà gli aspetti relativi alla danza-teatro e alla scenografia.
Al termine del concerto spazio all’inebriante dj set a base di new wave, indie-rock, elettro-pop, dark… curato da Martinik di Primavera Radio Taranto (poptones.splinder.com).
La struttura del teatro Kismet consentirà di legare tutti questi momenti in un unico ed intenso percorso emotivo che incanterà tutti i presenti.
La serata prenderà avvio con la proiezione del videoclip alle ore 22:30 e sarà ad ingresso gratuito. Sarà possibile acquistare “Circostanze” presso un punto vendita appositamente allestito in teatro.

Vederli crescere in questa esponenziale maniera, è una piccola grande emozione.

Vi aspetto numerosi al Kismet.

 

Un ringraziamento particolare a Robert di ManualediMari per aver dato voce all’evento sulle sue seguitissime pagine.

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Che amica sei

Io e la Terre testimonial per AQUARIUS! 

Con un tot di ritardo (come sempre, del resto, ma per me è un must…), a ringraziare qui la mia amica (ma che dico, amica,sorella!) Terre ( detta anche Pam), che mi ha fatto una splendida sorpresa…

Da secoli stava lì a promettermi una dedica speciale, nelle sue interpretazioni canore e, finalmente, eccola qui… (clicka su “eccola qui”, se ancora non te fossi accorto/a è un link!)

Al di là dell’abominevole foto che mi ritrae in una delle mie espressioni più intelligenti (figuratevi le altre…), scattata al mare quest’estate, la canzone è davvero bella e lei, come sempre, è molto brava.

Prima dell’estetica musicale, però, quello che conta è con quanto cuore sia stata registrata questa canzone: perchè la Terre è davvero così.A differenza mia (che, come amica, lascio spesso e volentieri un pò a desiderare…), lei c’è sempre, mi perdona sempre, mi accetta sempre, mi incoraggia sempre, mi aiuta sempre.

E chi se ne frega se siamo diametralmente opposte, se non è in grado di spiccicare una parola su Rennes le Chateau (qualcuno dice la stessa cosa di me…), se non ama i film dell’orrore ma quelli sentimentali e strappalacrime, o  adora Celine Dion (nessuno è perfetto…).

E chi se ne frega se lei vive a Pavia con il Foresto (ognuno ha le sue sciagure…) facendo la programmatrice (e non la cantante), ed io sono qui a Bari con l’inossidabile Fab a mangiare pizza davanti alla TV facendo la speaker (e sbattendo la testa a SSES), invece di vivere insieme a Roma da singles libere e ribelli a caccia del successo, spodestando rispettivamente la Pausini e Simona Ventura (porelle, c’hanno solo il lavoro quelle, un momento di raccoglimento plz!).

Gli amori vanno, ma noi resteremo sempre.

Nel bene, nel male.

Sapremo sempre di poter contare l’una sull’altra.

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Bad Girl

Bad Girl è una canzone di Madonna. È il terzo singolo estratto dall’album Erotica (in precedenza erano usciti i singoli Erotica e Deeper and Deeper).

Il pezzo è una delle ballate preferite dai fan della cantante e alla sua uscita ebbe buone recensioni critiche. Nonostante gli apprezzamenti critici, a livello commerciale, ebbe scarso successo: negli USA il singolo raggiunse solo la 36° posizione nella classifica dei singoli più venduti divenendo così il primo singolo di Madonna a non raggiungere la top 20 negli States dal 1984.

(Wikipedia)

 

Bad Girl

 

Bad Girl, l’avevo quasi dimenticata.

Mi è cascata per caso tra le mani e ne ho riassaporato l’amaro valore.

Nel video, uno splendido Christopher Walken (non nuovo a cameo di questo genere, ma quanto è sexy sto vecchiaccio?Lo adoro!), le fà da angelo custode.Pre e post-mortem.

Bad girl drunk by six
Kissing someone else’s lips
Smoked too many cigarettes today
I’m not happy when I act this way

Risveglia qualche ricordo.Non di più.

Perchè, per quanto io provi ad allontanarlo, quel Dark Side of the Moon, qualche volta, prende ancora il sopravvento.

C’è un pò di Bad Girl in ognuna di noi, in fondo.

Something’s happened and I can’t go back
I fall apart every time you hand your heart out to me
What happens now, I know I don’t deserve you
I wonder how I’m ever gonna hurt you
Can’t bring myself to let you go

Inutile negare l’evidenza. 

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The Pipettes

Il passaparola nella Rete si è sparso a macchia d’olio, appena queste tre ragazze inglesi hanno fatto la loro prima apparizione attraverso il canale in chiaro FLUX, l’alternativa folle per i telemaniaci come me alla ricerca sempre di qualcosa di nuovo, un bel gioco e del cioccolato!

Da FLUX, il passo alla programmazione radiofonica è stato inevitabile.

The Pipettes, con quello stile così chiccosamente vintage, hanno conquistato grandi e piccini con il ritmo orecchiabile ( e fantasticamente anni 60) della loro PULL SHAPES, dal testo semplice e gradevole: l’effetto “macchina del tempo” è assicurato!

Abitini a pois, acconciature retrò, ed un sound trascinante, invitano a seguirle in questa grande festa casalinga che è la versiona televisiva, dove non esistono brutti o belli, nè gonzi e ganzi o bianchi e neri, ma solo tante persone con la voglia di fare festa, divertirsi con leggerezza, agitare le carni e rimorchiare (…o farsi rimorchiare) appellandosi a valori basic senza pretesa alcuna di moralità forzata.

Il dato di fatto, è che le Pipettes entrano nella testa e su per le gambe, seppure attraverso ad ingenue sonorità che profumano di sangria e coretti ammiccanti al sapore di zucchero filato(qualche folle le ha paragonate a delle Spice Girls d’antiquariato… ma non diciamo eresie!).

Il loro album WE ARE THE PIPETTES, si ama o si odia, ma è senz’altro l’ideale e taumaturgico rimedio alle serate grigie d’inverno, con 14 tracks da tre minuti circa (stile Sanremo dei tempi che furono, non c’eravamo più abituati…), tutte da ballare, magari in feste a tema o (perchè no) anche durante le faccende domestiche.

Strizzando l’occhio ai Ramones, con l’accompagnamento della boy-band THE CASSETTES (sempre in secondo piano rispetto all’esplosiva personalità delle tre cantanti), The Pipettes assicurano un pò di quel sano “nulla” intellettual-free del quale si necessita, ogni tanto, per evadere dalla monotonia di tutti giorni.

E se ancora non sono riuscita a convincervi, guardatevi il loro video, scaccerete da soli ogni dubbio.

What do you do when the music stops?

 [video]http://www.youtube.com/watch?v=lsvKJ65-TlM[/video]

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