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Adesso, più di prima.
Bellezza é l’eternità che si contempla in uno specchio; e noi siamo l’eternità, e noi siamo lo specchio.Kahlil Gibran

Dieci giorni in un luogo “straniero” sono sempre difficili da vivere.
Dieci giorni che diventano venti, se trascorsi in un residence che non è casa tua, ed una corsia d’ospedale difficile come quella in cui è ricoverata mia madre.
Difficile, si. Perché la ginecologia oncologica vede più rogne di quante non immaginassi.Pazienti senza più ciglia, né capelli, private dalla malattia e/o dalla terapia, della propria femminilità.Come in un lager, unite al braccialetto con il codice a barre, in trepidante attesa e speranza di un qualche miglioramento.
E non è un piccolo particolare.
In dieci giorni, la stanza 7 del plesso A, ha cambiato tre vicine di letto.
Ventiquattro ore, cullate all’unisono dal suono dei deflussori e dei campanelli per le infermiere, con soli due ferrei orari di visita, passano lente come flebo nelle vene.A riempire i silenzi tra una visita e l’altra, arrivano le Storie.Diverse, multicolori, sfumate, intense.
Storie di Donne, Donne con la D maiuscola.
Questa mattina, respirando tra una complicanza post-operatoria e l’altra, ho ripensato proprio a queste Donne ed alle loro Storie.Alla Forza, alla Tenacia, alla Resistenza decuplicata tra le mura asettiche e i tubicini di plastica. Donne che hanno dovuto lasciare l’immagine e l’apparenza, per essere solamente, meravigliosamente Donne.
Certo, la parrucca monofilamento non è comodissima da portare.E dopo la prima diffidenza nei confronti dell’estranea nel letto motorizzato accanto, ci si rende conto di come sia assurdo credere all’efficacia di un postiche per fingere di non essere malate.
Un foulard, magari, un cappellino di lana o di pile.La notte il freddo gela anche i pensieri, e l’estetica viene sicuramente in secondo piano.
Nonostante il look monotematico, che le fa sembrare piccole bambole glabre come bambini appena nati, mantengono il fascino, la grinta, il carisma ed il sex-appeal delle Donne che sono o che, comunque, sentono giustamente di essere.
Qualcuna ha il gloss trasparente nel cassetto (“è per le labbra secche”), altre si segnano gli occhi di Kajial come egiziane ammiccanti e sensuali, altre ancora montano su due orecchini (“che danno luce”).
E’ vietato il fard, che falsa l’incarnato, e lo smalto, che camuffa l’irrorazione sanguigna nel letto ungueale.
Per mia Madre, cosa fondamentale,ad esempio, è l’eleganza.Non ostentazione del lusso ma, più semplicemente, dignità.Per la serie, “mi hanno tolto tutto ma non lo stile nello scegliere una bella mise da camera”.L’ultima, quella migliore, con il pizzo francese sulle maniche, se l’è riservata per il giorno in cui si sarebbe rialzata per camminare.
E quel giorno è giunto.
Svolazzante come in una crinolina da corte di Versailles, leggera si appoggia al passamano, con la sicurezza di Naomi Campbell sulla passerella.
E sfila.Anche Lei.Senza nulla da invidiare alla pantera della moda internazionale.
Fiera del proprio unico stile.Inimitabile, irraggiungibile.Charmeause come poche…
Perché la malattia può rubarti l’anima, ma mai la bellezza.
Lei, come Tutte.E dico, Tutte.
Desiderable e Adorable, come prima.
Più di prima.
Adorable,Desiderable…Lovable!
Mi fanno sorridere quelle donne che guardano convinte “What Women Want” e poi sospirano come casalinghe disperate -Ah!Se mio marito/fidanzato/compagno/amico/padre/fratello capisse e comprendesse almeno mezza volta cosa voglio e quel che penso !- (e fosse almeno la metà di Mel Gibson N.d.M.)
Brave Loro.Giucas Casella è una sola, il Mago Casanova di paranormale ha giusto la laccatura nei capelli ed il paragnosta di Arcella non ci azzecca manco per sbaglio.
Cosa credono, che la sfera di cristallo o la lettura del pensiero siano scienze esatte?!?!
L’uomo italico è pigro, in generale (non me ne vogliano in maschietti alla lettura), FATTI NON PAROLE e se non vi sentite capite, il sistema più diretto è FARGLIELO CAPIRE (tratto da “Perle di Saggezza della Mari”, in vendita nei peggiori bar di Caracas).
Andate su www.lovableandyou.it , caricate un video, due video, tre video (non siate timide, l’outing è come le ciliegie, uno tira l’altro) ed invitate amici, parenti, fidanzati, mariti a votarvi e commentarvi(è aggratisse, mica come nei realities che si paga per esprimere il proprio giudizio).Date libero sfogo alla fantasia e suggerite al Mondo intero cosa possa essere ADORABLE, DESIDERABLE… LOVABLE!
Non resta che armarsi di videocamera ( e/o minicamera del telefono cellulare, webcam), ed improvvisarsi ambasciatrici del pensiero femminile.
-Si, ma che si vince?-
Per la nostra amica perspicace che ha fatto una giusta (e lecita) domanda, siete tutte re-indirizzate su Lovable and you .
Già altre donne, come voi, si sono messe in gioco, diventando testimonial di categoria: simpatiche, frizzanti, compite, riservate, imbarazzate.C’è veramente posto per tutte.
Presto ci sarò anche io (con alcuni post a tema, su queste pagine, oltre che con i video).
Del resto, quanto pensa una donna è importante, ed è giusto si sappia in giro… magari sarà anche la scusa buona per far capire al Vostro Lui come potete essere
Adorable
Desiderable…
LOVABLE!
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