Archive for maggio, 2010
Step by step (uh-uh baby)
Basta poco per far provare ad un uomo brividoterroreraccapriccio.
Puoi raccontargli una dozzina di volte quanto desideri provare le gioie della maternità.
Puoi snocciolargli del tuo sogno in abito bianco all’altare, e del quartetto d’archi, e della coreografia di Dirty Dancing da imparare per il ballo in sala.
Puoi dirgli che credi agli alieni, ai cerchi nel grano ed alle profezie dei Maya. Puoi spiegargli come funziona una MoonCup nel bel mezzo di una cena romantica.
Niente.
Lui ti risponderà, che no. Che puoi fare qualsiasi cosa, raccontare qualsiasi palla. Ma si. Riuscirà ad essere sempre più odioso di te. Più nevrotico di te. Più esaurito di te. Più insopportabile di te.
-Ti adoro. Sei odioso, ma ti adoro.
-Ecco, vedi? E’ già uno step. Un crescendo. Fino a ieri era solo “ti adoro”, oggi quell’odioso è un notevole passo avanti!
-Dici?
-Massì, certo! Domani sarà un “ti odio” pieno!
-Mannò, guarda. Non hai capito niente. Dopo “sei odioso, ma ti adoro”, lo step successivo è sempre e solo “ti amo”. Per cui vedi di non passare il limite…
-Sei minacciosa, ma non mi farò intimidire!
-Ahbravo. Così mi piaci. Massiccio e incazzato!
Penso di aver assistito, con questa conversazione, ad uno degli scambi più civili e coerenti tra uomo e donna dal giorno successivo alla creazione di Eva nel Paradiso Terrestre.
Ed è roba forte. Credetemi.
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