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Una Buona Pasqua

Che già diversi natali, me li sono abbondantemente bruciati.

Che, siamo sinceri, i primi dell’anno non sono di certo girati meglio.

Che, forse, anche le altre festività, già avevano fatto abbastanza schifo.

Con la Santa Pasqua, faccio tombola. Da Tricase, con furore. In un tre stelle periferico,  a duecentometri dall’ospedale e a cinquanta passi dal tabacchino.

Attenzione, non me ne lamento. Il verde del camice sterile mi dona e quella mascherina sul viso mette in risalto gli occhi da orientale.  E l’eremitaggio forzato, in fondo in fondo, aiuta anche a non pensare al resto. Tutto quel resto che, per comodità, chiamerò “l’inutile accessorio”.

Tra sfighe, sfighette, sfigati e sfigaTTi, solo per dire Buona Pasqua. Che sarei vagamente se-mi-scredente, ma con la convizione che non puoi mai dire  ” è finita davvero”, finché hai ancora almeno un uovo di cioccolata da scartare.

Fra tante sorprese del ciufolo, prima o poi, un qualcosa di decente, pure per probabilità statistica, dovrà arrivare.

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4 Comments so far

  1. Mitì aprile 2nd, 2010 23:36

    Arriverà stelìn, vedrai che arriverà. Ti sono vicina e ti abbraccio fortissimo in attesa di farlo “dal vivo” con tanto affetto :-***

  2. Valle aprile 3rd, 2010 01:40

    Tanti cari auguri anche a te tesoro!
    Un bacione :*

  3. Robi aprile 4th, 2010 07:53

    Se non ci fosse una speranza, almeno oggi ! Buona Pasqua Marileda :-)

  4. Joja aprile 4th, 2010 09:42

    si sa che la seconda metà dell’anno è quella che conta?! vedrai, ti offrirà tanti momenti belli. intanto forza e resistenza.

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