Per niente.
Scrivo più di quel che dovrei. Di default cose sbagliate, inutili. Successioni di parole a casaccio, messe insieme per puro senso estetico, elette per fonetica, gradevoli e contorte come certa arte moderna nelle gallerie che fanno-tanto-elite.
E’ un po’ come vomitare. Fa giusto meno schifo.
Prendi un dito, e te lo schiaffi in gola quando senti di non riuscire più a trattenere solidi e liquidi. Dopo la liberazione senti solo il grande dolore dei muscoli addominali. Ma è già più sopportabile dell’inferno che spingeva dall’interno con fuoco e fiamme, e pungoli, e chiodi, e calci, e pugni.
I posti dove consumo il rito dei pensieri bulimici sono tanti. Mi apparto con la netta convinzione non mi stia vedendo nessuno. Appoggiata con le mani sui muri ad angolo retto, i capelli che scendono sulla bocca, gli occhi in fuori di una rana uccisa per strangolamento.
Finché non soggiunge la vergogna. Una lettera scarlatta impossibile da lasciar passare sotto l’indifferente metal-detector del Mondo. Si accendono le luci, una sirena suona. E mi vergogno. Come una ladra. Sento mani fruganti, nelle tasche, sotto i vestiti, giù per la borsa. Cercano nonsocosa.
Madida di sudore mi risveglio. Schiudo le palpebre, mi racconto due favole sui sogni, sugli incubi, e su quanto sia bella la luce del giorno. Ma è ancora notte. Ci sta tutto. Nelle balle. Anche questo.
L’immaginazione può fare brutti scherzi. L’addome no. Quello è un tipo che non ama giocare. Ed è reale il l’algìa che mi accompagna nel quotidiano. E’ reale la vergogna. E’ reale, questa paura di continuare a metter nero-su-bianco le idee, inseguendo la leggenda che sia catartico, che faccia bene, che poi-tanto-si sta meglio.
Non è vero niente. Non si sta meglio per niente.
Sono appoggiata al muro, di nuovo, adesso. E no. Non sto bene per niente.
Per niente.
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:-*
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ohhh
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un abbraccione tesoro
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pat!pat!
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:*
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insomma palesati su qualche IM che devo dirti due parole
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Un po’ di pazienza! Ci vuole un po’ di pazienza.
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che Dio salvi le amiche. E i sorrisi rubati. Che quando non ce ne sono più, bisogna prenderne ai ricchi di spirito.
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quanto hai ragione. quanto. un bacio (tumblero)
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daje Mari! :*
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Certi post non hanno bisogno di parole. Quei post dove affiora l’essere e il sentimento interno di una persona, lo stato d’animo.
Questo è uno di quelli, uno per i quali sai perfettamente che ogni parola è inutile.
Mi limito a un semplice bacio e un forte abbraccio da chi ti ha conosciuta e sa quanto bella sei!