Alone
Qualcuno mi ha detto “scriviglielo”. Fosse facile.
E non ci sono pigiamoni, superalcolici, cioccolata o amici gay che tengano. E non è neanche vero che qualcosa ti si rompa, dentro. Semplicemente si svuota il cassetto, in una frazione di secondo.
L’impressione è quella di aver gettato inavvertitamente nella spazzatura qualcosa di importante.
Poi, alzi gli occhi al cielo e, invece di struggerti dalla disperazione, corri allo specchio sperando di trovarci riflessa ancora la tua immagine, senza Lui accanto.
Poi, ti accorgi che sei ancora lì. E che anche la tua ombra è sempre al suo posto. E che, forse, c’è anche più spazio per capirti, per amarti, per lasciarti andare. Fosse facile, dico, lasciarsi andare. Con la voglia ancora di parlare di sentimenti, di progetti immensi come montagne. Di baci, carezze e responsabilità.
Riavvolgendo il nastro speri di riuscire a sentire, finalmente, la musica del silenzio. Insieme a quella pace che non hai mai trovato.
Ci si sente un po’ più adulti, da soli. Non rimane che chiudere la porta, aprire un portone, e attendere la Sorte.
Nella speranza che qualcosa di unico e di grande accada. Un giorno.
4 Comments so far
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"Nella speranza che qualcosa di unico e di grande accada. Un giorno." Quanto prima, Zia…
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Piccì! Che successe!
Certi post non hanno bisogno di commenti.
Questo è uno di quelli.
Hai già scritto tutto tu.
Io non posso fare altro che starti vicino, se vuoi…
Un bacio :*
[...] E non è neanche vero che qualcosa ti si rompa, dentro. Semplicemente si svuota il cassetto, in una … [...]