Altrove
Periodaccio. Drammi e lusinghe si ammucchiano sul divano tanto-quanto la biancheria sporca nella cesta. Vorrei scrivere. DOVREI scrivere. Un po’ per lavoro, un po’ per diletto. E invece mi ritrovo ancora a macinare grano che son le dueqquarantasei del mattino. E se non smetto di fumare al più presto, questo filo di voce che mi resta, scomparirà inghiottito dal Nulla.
Se potessi riassumervi la mia ultima esistenza in poche, essenziali, asettiche righe, lo farei. Se mi andasse, più che altro.
Però domani è un altro giorno. Siamo in pieno climax elettorale. Benché me ne freghi meno che niente. Sinceramente. Però questo vuol dire che i miei servigi sono richiesti. Che la pubblicità è l’anima del commercio. Che se puoi metterci due belle e sinuose corde vocali femminili, perché no. Insomma, si porta il pane a casa. E continuo ad annaspare nel maremagnum del gossip e della comunicazione, scartabellando fonti ed annunciando brani su frequenze digitali e analogiche.
Se potessi riassumervi la mia ultima esistenza in poche, essenziali, asettiche righe, lo farei. Davvero.
Ma, adesso, preferisco affidarmi ai link-che. In fondo, un blog, serve anche a questo. A celebrarsi un po’. Ed io non ci penso due volte.
Mentre lasciavo che questo posto mettesse su le ragnatele, altrove…
Tremavo perché Maurizio Costanzo mi intervistava su Radio1
Ricevevo il battesimo della mia prima GGD, a Bologna
Prestavo la mia Ars Loquendi su RadioBari
Pubblicavo almeno due appuntamenti con Media, su Hera (2012 e Avatar)
Pianificavo la mia trasferta Genovese prossimaventura
Comodamente mi occupavo del blog per la GGD Napoli
Mi scoprivo esperta in new media per l’evento del secolo. E non è poco.

Al quale, ovviamente, siete tutti invitati.
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A volte mi manchi e a volte no.
Riguardando alcune foto e rimembrando altri momenti, mi scende una lacrima per tutte le volte che ho pensato a te e che non ho potuto renderti partecipe della mia vita ed io della tua.
Mi sono successe delle cose incredibili ultimamente e delle cose anche molto molto brutte Marileda, riguardanti la mia salute. E mentre ero in ospedale pensavo a tutto il mio passato. E ascoltavo i miei sentimenti… e la voglia soltanto di dirti CIAO.
E ti auguro tutto il bene possibile. Anche se non ci sentiamo più da molto tempo…
Ciao Marileda.
Qualche volta ci ripenso anche io. Proprio un giorno prima del tuo commento ero sulla bacheca di FB di Patrick. Conosco i miei limiti. Ti avrei contattata prima. Ma non me la sento di essere l’ennesima delusione per l’ennesima volta. Tutto qui.
Se vuoi, piano piano e senza nessun tipo di obblighi o simili, potremmo sentirci qualche volta anche solo via messenger o via facebook.
La gente cambia Marileda ed io credo di essere cambiata in questi ultimi mesi. E da quello che ho potuto leggere (ogni tanto vengo qui a trovarti anche se in silenzio) la tua vita sta cambiando di nuovo.
Spero però in meglio per te, anche se so ed immagino che sarà stata dolorosa questa prima settimana solamente insieme ai tuoi pensieri.
Ormai le delusioni non mi toccano più perchè la vita è troppo bella per essere messa in discussione da parole frivole o attenggiamenti che alla fine non valgono niente dopo tanta amicizia.
Conta solo il volersi bene. Io credo ciò.
A te la scelta… se vorrai potrai ricontattarmi su messenger (terruccia@hotmail.com) e su Facebook (cercami tramite il profilo di Patrick). Ma solo se tu vorrai.
A presto, spero.
Sai come ricontattarmi Marileda.
La gente cambia. Io posso solo dirti che la vita è troppo bella per non poter riprovare a parlarci piano piano. Ogni tanto… per sentire del più e del meno.
I miei contatti li conosci… aspetterò solo un tuo gesto.
A presto, spero.
ops… pensavo che il commento di prima non ti fosse arrivato. Scusami quindi per la spamming.