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Storie

…ogni volta che racconti una storia vissuta, se è bella (ma bella davvero), alla fine è sempre  come parlarne in terza persona.

Tipo quando parli di un film visto al cine che t’ha strappato l’anima.

E ti emozioni allo stesso modo, consapevole che quella che stai raccontando, non è la tua vita e, in fondo, neanche quella degli attori.

Ma ti senti pur un po’ Bogart , e dici: “cavoli, però, con quell’impermeabile sarei figo quanto lui”.

Senza ammettere che Rick Blaine sei tu, da sempre. E che l’impermeabile ce l’hai in naftalina, dentro l’armadio.

Perché una storia bella (ma bella davvero), è troppo bella per averla vissuta (davvero).

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7 Comments so far

  1. hermansji ottobre 31st, 2009 22:24

    uhm, ci rifletterò sopra.
    .:.

  2. Marileda ottobre 31st, 2009 22:29

    Una robina criptica che, forse, comprendo solo io. Però mi ricorda una conversazione strana. E mi piaceva immortalarla qui.

  3. Joja novembre 1st, 2009 07:57

    mentre gli altri andavano pazzi per i primi boy groups, io vedevo in Bogey la mia anima gemella. magari avessi vissuto con lui il mistero del falco! :)
    non ho mai trovato nessuno che capiva la mia passione per i suoi film :(

  4. Marileda novembre 1st, 2009 14:16

    Io trovo che Bogart mantenga un fascino immortale. Non ho mai provato grande passione per i “bellibelli”… ma lui, sinceramente, ha qualcosa di unico e irripetibile. Come le Storie che ha interpretato, come i personaggi di cui ha vestito i panni. Veri e propri sogni in bianco&nero. Adesso siamo in due, comunque. ;-)

  5. Tiziana novembre 29th, 2009 12:04

    Evidentemente non sono un caso a parte, visto che scopro qui di non essere la sola ad essere attratta dai non belli, ma dai fascinosi, con stile, con eleganza. Esempio lampante proprio Bogart che, per quanto mi riguarda, resta ad oggi, oltre che uno dei più grandi attori della storia del cinema, un uomo nel vero senso della parola, con qualità straordinarie e quel fascino che oggi è quasi impossibile trovare. Giusto per citarne pochi altri: Cary Grant, Robert Mitchum, Kirk Douglas. Stranamente bisogna attingere al cinema classico (che è l’apice del cinema per quanto mi riguarda).

  6. Marileda novembre 30th, 2009 10:17

    Vedo che il club si sta allargando! Ed è una cosa bellissima. Ergo, noi non-groupies degli sbarbati alla Zack Efron, esistiamo, siamo una realtà e, ancora, il fascino assassino di certe icone in bianco e nero, sortisce ancora il suo effetto. Ho visto il tuo sito, Tiziana, complimenti! Davvero un bel tributo all’imago dell’uomo vero!!!

  7. Tiziana dicembre 8th, 2009 17:19

    E’ davvero bello vedere come un certo tipo di realtà continui ad esistere ad oggi, nonostante ciò possa apparire molto improbabile a molti (ma sinceramente non mi curo degli scettici). Se qualche tempo fa era determinante avere una personalità, brillare di luce propria, ora sembra che importi soltanto essere la copia di un altro. Per questo molti attori odierni (ma anche altre personalità dello spettacolo) non mi attirano. Io resto totalmente impassibile dinanzi a (quasi) tutto il cinema contemporaneo. Non mi resta che voltarmi indietro ed ammirare il lavoro di Attori, Registi, Compositori, Sceneggiatori e di tutti i Professionisti che hanno fatto veramente grande il Cinema. Tornando in tema, uno tra questi è proprio Bogart, che in molti film, ma particolarmente in Casablanca, resterei a guardare per ore in molte scene. Irripetibile!
    Ovviamente ti ringrazio Marileda per i complimenti che mi fai! Mitchum è stato l’attore che mi ha avvicinata al cinema classico e che me lo fa amare tuttora, film dopo film.

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