Il torbido sottobosco

Pensavo. Accade raramente ma, quando lo faccio, è una roba di quelle profonde. Avevo preso in considerazione di postar questa cosa sul MyBlog locale di Virgilio. Poi mi son detta “stica”. Non esiste.
E’ la volta buona che, per aver detto la verità, tutta la verità, nulla oltre che la verità, mi becco querele, avvisi di garanzia, dodici mesi senza condizionale e multe ciclopiche, perdendo pure il mestiere.
Che paga. Poco, giusto, ma paga. E son situazioni da non sottovalutare. Che oggi, pare, pagare sia diventato una sorta di optional sgradito.
Ieri pomeriggio, sorseggiando spritz con caro-vecchio-amico-che-tutti-i-cazzi-del-jest-set-barese-sa-e-conosce, sono stata messa al corrente dell’esistenza di una rete sotterranea di inciuci&gossipponi.
Nonsolodaddario, quindi.
E nonsoloManilaGorio (brava/o lei/lui a prender per il collo la gallina quando c’è da farci il brodo. Sistema ideale per acchiapparla ed ucciderla al contempo. Trucchi del mestiere. ).
La Bari occulta, il sottobosco dei favori sessuali (veri e presunti), in una metropoli ciarliera come un paese della ciociaria, viaggia sul groppone del vento con nomi e cognomi. Patrizia è la punta di un iceberg a forma di supposta il quale, zitto zitto, sperona il titanic del blasonato star-system locale.
Un sottobosco torbido, fatto di gay compiacenti, pentasessuali convinti (animali, vegetali, uomini, donne, minerali), ricche femmine di potere con il soldo nel reggiseno. E pompinare. Mutuatemi il termine perché, sinceri, fellatio-maker non avrebbe reso l’idea in maniera adeguata.
E brulica il sottobosco, brulica. Operoso come le vie di Amsterdam, tra vetrine buie e neon rotti, nello squallore dei bagni con gli scarichi dei lavandini intasati, nei fumi della maria bruciata velocemente, magari sul balcone di un locale vip, nei pressi della Bari antica.
E ascoltavo questo disco, come quando ero piccina. I raccontastorie. Cappuccetto Rosso, Raperonzolo, Pelle d’Asino.
Ho ringraziato Chrom, Buddha, Gesù e l’Invisibile Unicorno Rosa , per la prima volta in vita mia, di non aver mai accettato compromessi.
Di aver consumato la mia unica avventura-con-uomo-di-spettacolo (esperienza deludente, oltre che prestazione n.c.), senza nulla chiedere o pretendere in cambio (ero giovane, single, l’ho fatto perché lo volevo fare, e Lui mi piaceva anche parecchio), continuando negli anni a lavorare fuori, dribblando come Maradona ogni uomo che cercasse il confronto fisico.
Io, che sono una biliosa, invidiosa, rosicona, lo giuro, non provo che pena per Voi tutte, starlette televisive e radioFonICHE (vale anche per i FICHI, non crediate…), sistemate con lo stipendiuccio fisso ed un minimo di notorietà.
Il mio nome, in terra d’Apulia è sconosciuto ai più.
Ma vabenevabenevabenevabene, se l’alternativa è il coro che a levarsi, da quel sottobosco, invita a mangiar banane. Non mi avrete mai… e state attenti, troppo potassio fa male alla pressione.
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…e non farti prendere mai…corri veloce il più lontano possibile…brava! continua così! sconosciuta a più ma almeno puoi guardarti allo specchio senza vergogna. marlene (e stica quante cose che sai…telefoniamoci
)
Mi viene in mente una frase detta da Amanda Lear (sì, ok, è un’icona gay, ma cazzo, ero a Torre del Lago, lì persino le pietre sono gaie!): "Io la darei anche, è che nessuna la vuole!". Ecco, diciamo che di questi tempi non mi stupisce che ci siano donne e pure uomini che non si pongano dubbi di nessun tipo sulla possibilità di ottenere favori o facilitazioni di carriera donando il proprio corpo. E’ prassi diffusa, da tempo immemore, è che ormai sembra quasi che lo si dia per scontato, lo si inserirà nel curriculum prima o poi. Il lato drammatico è che una volta Demi Moore si vendeva per un milione di dollari, ora se va bene per 2000 euro servizio completo, 1000 se hai fatto solo presenza…Io per la sola presenza mi offro dove volete, eh?
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@HJ, tesssssssssoro. C’è un po’ di rabbia in quel che ho scritto. Nemo profeta, dice il mio amico-che-sa-i-cazzi. Io dico "ma vaffanculo". Perché scusa, vedere la Angela Sozio che agitando le bocce diventa testimonial dell’AMGAS (riscuotendo un pacco di quattrini), mentre mi sbatto per due lire e senza piacere, avendo anche un certo talento ed una professionalità comprovata, comincia anche a farmi girare i coglioni. Mi conosci e non potrai mai darmi della bacchettona. Resta che l’italica usanza di barattare la figa, comincia a regalarci dei mostri anti-cult. Il trash mi sta pure bene, ma con criterio. Vedila così, La cara vecchia Edwige recitava da cani, però aveva un corpo da favola. E che docce! Vive la meritocratieeee!
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E’ uno degli effetti collaterali di questo piazzamento massiccio delle amiche, la diffusione di un modello estetico per il quale non trovo aggettivo migliore che buzzicona. Che almeno non si offendano. Un po’ quando si parla di escort! Dio mio, se scendo sotto casa dalle prostitute qui sotto e chiedo loro che mestiere fanno mi rispondono "La bagascia!" con pure il sorriso sulle labbra.
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E’ uno degli effetti collaterali di questo piazzamento massiccio delle amiche, la diffusione di un modello estetico per il quale non trovo aggettivo migliore che buzzicona. Che almeno non si offendano. Un po’ quando si parla di escort! Dio mio, se scendo sotto casa dalle prostitute qui sotto e chiedo loro che mestiere fanno mi rispondo "La bagascia!" con pure il sorriso sulle labbra.
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come dico sempre, caro il mio @judas, meglio una buzzicona oggi, che una escort domani. Che poi, dico, la ESCORT, non era uscita di produzione?(è british, non mi aspetto che venga capita)
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come dico sempre, caro il mio @judas, meglio una buizzicona oggi, che una escort domani. Che poi, dico, la ESCORT, non era uscita di produzione?(è british, non mi aspetto che venga capita)
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LOL pensa quando si chiameranno Duna o Multipla…
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LOL pensa che quando si chiameranno Duna o Multipla…
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La cosa allucinante è che ci si sente dare di bacchettoni retrogradi se si contesta questo sistema. Boh. Vabbé che son cose che esistono da sempre, ma una volta si trombava (anche) a gratis, anche tra bruttini o gente normale. Ora sembra che il proprio corpo, o è la chiave per il successo, o non è niente. Barattarla, alla fine fa male al sesso.
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(e sì, la escort non esiste più. Per fortuna)
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Vorrei proprio vedere qualcuno dare a me o a Marileda del bigotto. Le nostre risate risuonerebbero fin nella Terra di Mezzo!
Il punto è semplice: le tette e i pompini non devono fare curriculum in un paese CEREBRALMENTE sano che vuole essere gestito da lavoratori seri; sono doti o talenti che ognuno dovrebbe riservare alla propria sfera privata. Per la sfera pubblica ci sono le orgie. Se venissi giudicato per il mio talento nel fare pompini l’Imperatore Palpatine dovrebbe cominciare a tremare. E invece sto qui su FF. :-p
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Cara Marileda, magari io un po’ bigotta lo sono e certe cose posso dirle a ragion veduta…
In realtà, ciò che mi impressiona – per essere stata a contatto con un certo ‘milieu’ del capoluogo per un certo periodo di tempo e anche, ahimè, per fasi intensive – è che non ho mai avuto un’idea diversa su certe dinamiche e che, quindi, assisto a tutto senza il minimo stupore o ribrezzo. E non importa, in fin dei conti, sapere "chi" e "dove" (salvo che per fini…ricattatori). Certe cose le capisci a colpo d’occhio. Come quando, all’indomani dell’esplosione dello scandalo D’Addario, vedevo scendere da blasonati e prestigiosi studi del centro, coetanee che oggi sono praticanti, ma un tempo erano ben poco avezze al ragionamento giuridico…ehm. Ovviamente, con ossigenature non esattamente morigerate e tenute non propriamente di basso profilo. Per il resto, “E’ la stampa, bellezza. E tu non ci puoi fare niente. Niente!” (cit.)
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Sai, cara @Avvocatessa, in realtà, lo sfogo del mio post, aveva questo tipo di messaggio: "guardiamo la pagliuzza quando una trave sfonda". Hai centrato il punto. Ed il campo non è solo quello dello spettacolo come, giustamente, fai notare.
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gran like a : fellatio-maker. Notevole come tutto il post.
A dire il vero doveva essere Fellatio MakerS. Però pace. Due o tre cosette le ho riviste. Refusi, improbabili congiuntivi, virgole, corsivi a casaccio. Qualche volta mi dimentico che ‘sta casa è una pensione con la stella cadente. Ma pur sempre una pensione (dire albergo, pareva troppo). Aperta a tutti, a tutte le ore. Dunque, se una coperta c’ha la patacca o le posate s’incrostano di calcare, non ci faccio caso. Non fosse stato per voi, qui dentro, una botta di scopa mica ce la davo ( e non ho detto scopata, attenzione). Grazie per la visita, per il commento e per la compagnia alla eco dei tasti battuti in solitaria. A loro fa piacere. Anche a me, in verità.
Darla, darla, darla, intanto te la rendono sempre.
(citazione coltissima….)
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A quando un libro?
Ti vedo molto sul genere Cyberpunk alla Gibson
vabbè, ma io mica sono uomo di spettacolo.
perciò, consumiamoci!
Brutta cosa i compromessi. A volte sono talmente subdoli da sembrare inevitabili e “normali” e in certi ambienti evidentemente è la normalità.
Dipende tanto dai valori che ti hanno trasmesso e che hai fatto tuoi: ormai in un paese di veline, bagasce, frande fratello e compiacenti di turno certi atteggiamenti di rifiuto, disprezzo-a-prescindere sembrano purtroppo anacronistici e inopportuni.
*hugs*
@’mba Ciccio , che paragone irriverente. Di Cyberpunk ho solo le occhiaie quando mi sveglio la mattina. Anche se, lo ammetto, l’adulazione m’ha fatta arrampicare fin sopra la cima della palma! @Larry! E tu, da dove spunti? Ehehe, prima o poi ci si dovrà beccare, io e te.@ArMyZ credo che quanto descrivi come anacronistico ed inopportuno sia, ormai, parte di un meccanismo consumato e radicato nei media. Dobbiamo tenercelo così, e pace. Sperando in un tempo migliore. Per tutti.
Corrosiva al punto giusto e piacevolmente efficace. Spero tanto che “la supposta” faccia il proprio dovere….!
Devo esser sincera, non son solita annegare nel mio brodo ma, questo post, piace incredibilmente anche a me. Quasi sono alla ricerca del ghost-writer che ci si nasconde dietro.@Massimiliano, grazie per il commento. Vederti qui mi fa piacere e, anche io, passerò più spesso a trovarti (mea-culpa). Non scrivo molto, per cui spolvera il feed ogni tanto. Nel mentre, vado in farmacia a domandare di quelle supposte per “purgare” chi di dovere
hheheeheh mari stasera nn avevo che fare e son passato a leggere così…
Infondo hai scoperto un po l’acqua calda, la cosa strana sarebbe stata se questo sottoboso non ci fosse… la psiche umana, massacrata da voglie insoddisfatte può partorire strani mostri…
Ma lasciali cuocere nel loro brodo… 100 euro in meno un tasca ma con un cervello sano e una vita sicuramente più tranquilla e mi azzardo a dire “felice” della loro…
Che onore! Su queste pagine il mio “salvavita informatico” in persona!!! sai Maxx, non è tanto un discorso dei acqua fredda, calda o Ferrarelle. Più che altro di una presa di coscienza e posizione. Nella frustrazione di un mestiere che non sempre riconosce gli anni intensi di studio per una completa formazione in campo professionale, anche io (qualche volta) mi sono detta: “hey, ma ce l’hai anche tu, non è di oro… se qualcuno si facesse avanti, beh… quasiquasi…”. E invece no. Per fortuna questi episodi risvegliano anche la dignità, riconsegnando nuovo lustro a chi, come me, sente ancora di potercela fare senza compromessi. Platinette ha detto “l’importante non è tanto il talento, quanto non mollare mai, crederci!”. Mettila così, voglio crederci ancora. E, per questo, incrocio le dita (e le gambe) andando diritta per la mia strada.
pentasessuali e fellatio maker..hmm..
dei raccontastorie mi piaceva gobbolino e aldo in arcadia
ma l’invisibile unicorno rosa è quello che insieme a quello blu urla CHAAAAAARLIEEEE?!?
Lino, sei sempre il soluto baluba!!!Ma ti adoro così come sei!!!