I Basilischi
Questa volta ero seriamente tentata dal non pubblicare alcun resoconto del Camp a Matera. Ogni volta che scrivo qualcosa, volontariamente o meno, scateno flames, crisi mistiche e risse 2.0 . E questo non concilia con il mio profondo desiderio di peace&love, maturato dopo secoli di problemi familiari, personali, lavorativi, eccetera eccetera eccetera.
Non sarebbe giusto, però, nei confronti di chi si è accollato onori ed oneri facendosi un mazzo così.
E non sarebbe corretto in nome dei sacri vincoli di amicizia bloggereccia, che mi legano a certa gentaglia che adoro frequentare.
Per cui, mi limiterò (senza, volgaVmente scadeVe in facili gossipponi), a dirvi che è stato bello tutto. Che tutti erano splendidi. Che anche io mi sono fatta fotografare in pose da diva. Che le incomprensioni ci son state ma è tutto, spero, chiarito.
Il lato negativo di un BarCamp è in chi non ci viene.
In tutti quelli che, pur non avendo partecipato, da fuori manipolano i “sentito dire”, o creano telefoni senza filo (i cordeless della fuffa), facendo scoppiare imbarazzanti diatribe sul pettegolezzo via chat, FaceBook o FriendFeed.
Io c’ero, sono stata abbastanza social e, social-mente, mi son goduta lo splendore di Matera, agitando le chiome anabolizzate al vento e facendomi sciogliere il pallore da latticino al sole caldo dei sassi.
Il fascino del MateraCamp è una macchina del tempo in bianco e nero, così film anni ’60, dove tecnologici bloggers dall’aria glamour e fashion, si trasformano in moderni Basilischi. Vitelloni geek in cerca d’autore, così attuali e così antichi al tempo stesso, fra tradizione e desiderio di evasione. Personaggi partoriti da grandi registi: da Pasolini a Gibson, da Zampa a Beresford… tutti con una storia da scrivere ancora, tra pagine virtuali ed onirici scenari.
Il MateraCamp è location di straordinarie emozioni, narrate dai giovani aedi del 2.0. Immagini e parole per una indimenticabile esperienza, da ripetere per chi non c’era, da tatuare nel cuore per chi l’ha vissuta.
CREDITS
Lasciatemi sottolineare l’accoglienza fraterna di Rosalia. Amica storica della mia Mamma, nonché infaticabile proprietaria dell’ Albergo Italia. Ha il potere, in ogni trasferta Materana, di farmi sentire a casa mia, anche in una camera d’hotel. Mi ha vista nascere, crescere, pascere. Le devo molto per l’affetto, l’amicizia, il calore immutato negli anni.
E ringraziare poi chi, credendo nella manifestazione, ha contribuito a renderla unica nel suo genere:
Agenzia Viaggi Lionetti, Blogstargame, Bottega dei Sassi, Consorzio del Pane di Matera, Consorzio di tutela Vini MateraDOC, Derado, Egghia!, GFoss, Ideama – Web Agency, La Cantina della Bruna, La casa nei Sassi, Le dodici lune, La Stamperia Liantonio, Masseria Grieco, Mediateca di Matera, MTCom – Comunicazione e Relazioni Pubbliche, Panificio San Giacomo, Peperoni Pennella, Personalizzami, Sassiland, Videouno, Villa Schiuma, Blogo, GeekFiles, Liquida.
Tra i celolunghisti dell’obiettivo: Antonio Vergara (tanto criticato per le sue “brutte” foto, e poi osannato da tutti per i meravigliosi montaggi), autore della foto che troneggia in questo post, ed Elena “brezzadilago”, artefice dell’imago che, attualmente, mi fa da avatar in tutti i social network.
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ora ti litigo…(così perchè mi va e perchè in questa foto sono piegata sul meraviglioso blackberry che gigicogo mi ha cortesemente prestato…e sono piegata non per far la figa e twittare all’impazzata…ma per capire come minchia2.0 funzionava)
Sarebbe stato un resoconto più sincero se tu non avessi fatto finta di non voler fare riferimento a incomprensioni, gossip o flame. La punta di acidità ce l’hai messa lo stesso, e allora tanto valeva che tu parlassi chiaramente o che raccontassi solo del tuo divertimento, invece che del tuo continuo avercela con non si sa bene cosa.
Sai qual’è il punto? Che se ti sto sulle gonadi vieni comunque a leggere quel che scrivo e quanto penso. E giudichi, e sentenzi. Di cose che non sai e che non vivi. E mi dispiace. Perchè sei una persona intelligente. La verità è che potrei anche non scrivere niente. Mi prenderesti sulle scatole ugualmente. E ugualmente sentenzieresti. E ugualmente giudicheresti. Ma poco importa. Sono democratica e molto serena. Ergo lascio il mondo come sta. Non voglio litigare, non voglio rotture, non voglio dare rotture. A casa mia (come tanti altri) sono libera di scrivere quanto mi pare. Se ti senti offesa hai la coda di paglia. O vieni aizzata da terzi. E’ un problema tuo, e non mio. Ritorna nel medioevo se vuoi bruciare le streghe, innalzati al grado di inquisitore e metti gli stendardi con su scritti i tuoi sterili giudizi. In questo post sei fuori luogo. Come lo eri su quello del ParmaCamp. Partecipa alle situazioni, guarda con i tuoi occhi, analizza secondo logica e giudizio imparziale. Poi se ne riparla. Chapeau tutti.
In questo commento, esattamente come nel post, sei tu a fare riferimento ad “altro”. In quanto, come dici, intelligente, penso con la mia testa e agisco con la mia volontà, non ho bisogno di alcuna altra persona per decidere di commentare un tuo post.
Chi è in malafede, qui, non sono io. Se non ci fossero state le discussioni che io e te sappiamo, avresti preso il mio commento quantomeno col beneficio del dubbio, invece ti sei sentita attaccata nonostante IO di motivi per attaccare TE non ne abbia. (non mi pare si sia mai litigato, ma forse ricordo male. O forse non so come stanno le cose.)
‘scolta belladonna. Io sono in pace con questo e con mille altri universi. Ho visto cose che voi umani non potreste immaginare e non c’ho voglia di rotture ulteriori. Ergo, la polemica non mi interessa. Tantomeno le tue ingiustificate accuse. Sei la seconda, ma diciamo terza, persona che mi sta sfrascicando le bolas, alla quarta potrei anche stancarmi. Al mio paese uno più uno fa due. E tutti i sicari arrivano dalla stessa setta (casi del caso). Permetti che qualche (onesto) dubbio possa sorgere. Al posto mio avresti già cambiato i connotati a qualcuno. Cordialità tutte.
@fairyvision giusto per la cronaca e per l’inappropiratezza del commento dato che non c’eri, sappi che si è deciso in blogosfera che quando si è assenti non se ne parla perchè con gli assenti non si può fare flame.
Te lo dico per la cronaca. te non c’eri. Ergo di che stai parlando?
Incomprensioni, gossip e flame sono stati resi impossibili proprio dall’assenza.
E qui non parlo di te.
Ah io c’ero. Marileda c’era.
Anche altri c’erano.
Tu no.
Marileda, ti prego, dille che hai deciso di litigare solo con me oramai.
Marileda: questo atteggiamento con me non attacca, alle minacce non cedo.
Catepol: “si è deciso, chi?” Tu? Tu detieni il possesso della blogosfera? Anche se sei ovunque e in ogni luogo non sei la padrona di ciò che gli altri scrivono e soprattutto non c’entri un cazzo con le mie opinioni.
Ho commentato il tono del post, non il camp. RILEGGETE. Geni.
@Catepol, dall’alto della sua medaglia di legno, onorata in quel di Bilbao, può tutto. Ed ha l’esclusiva per litigare con me. La cosa è di dominio pubblico, oramai
ah io non ho deciso niente… si è deciso nel più ampio consesso del flame in real time dove c’erano tutti o quasi. A me hanno chiesto solo di rispettare la regoletta…basta parlare degli assenti. E così faccio.
Che tono ha il post? Segnalatemi le righe in cui si fa polemica. Non le trovo.
(infatti nessuno è stato litigato al momento a causa di questo post, nessun blogger di qualunque sesso è stato maltrattato nello scriverlo vero @marileda?)
Confermo. Secondo il Trattato di Matera, stipulato in presenza di Clarita, Catepol e Maxime, è stato deciso per incontrovertibile legiferazione, che a nessun blogger sarebbe stato fatto del male. Che non un pixel sarebbe stato versato in nome della violenza, e che qualsiasi pugna si sarebbe placata. Il tono del post, io che l’ho scritto, cara @Fairy, forse lo conosco meglio di te.
P.S.: sei a casa mia e, educatamente, ti pVegheVei di assumere TONI più educati. Almeno con le mie ospiti.
Non ci tengo affatto a modificare i miei toni per farvi un favore. Evito proprio, perche’ pretendere una conversazione con chi predica bene e razzola MOLTO male e’ stato un grosso errore. (Riflettici Marileda, su che ci arrivi)
Vi lascio a comandare la blogosfera (ahahahah), io ritorno a godermi la mia vita. Passo e chiudo.
uh da quando comandiamo la blogosfera?
scherzi a parte…mi fate capire il soggetto in tutto ciò?
Io fino ad ora ovviamente scherzavo pure…
@fairy usa i toni che vuo…non capisco più a che pro…ma tant’è. Tanto la proprietaria del blog può anche moderare…
E non è certo peccato moderare a casa propria.
Il fatto che tu abbia per scelta tua deciso di passare la giornata qui su questo blog non ci fa minimamente sentire in colpa. Goditi la vita chi te lo fa fare a perdere tempo con noi.
L’ironia ci salverà.
E comunque la vera VIP nella foto sono io impegnatissima sul blackberry come potete notare.
Tutto il resto è noia.
@Cate, prima che io e te torniamo ad essere LITIGATE come al solito, posso farti una domanda? Ma tu, quel costante ronzio. Tipo zzzzzzz. L’hai sentito?
sul blackberry????
@Catepol … fanatica! Scriverò a Gigi Cogo dicendogli che la prossima volta il BB te lo devi comprare, se lo vuoi. Tzé.
la vita è un gioco o i giochi aiutano a vivere la vita?
una volta si diceva più realisti del re (o della regina, dipende)
e comunque, marileda, ma quanto non sei alta? ma quanto quanto quanto?
Abbastanza. Tanto quanto, all’occorrenza, potranno tutti rivolgersi a me chiamandomi “Sua Bassezza”
Giro vestita, e me ne vanto. Che di Re e Regine Nudi, in giro, ce ne son già troppi
Posso dire una cosa e chiudo con questo? “In un alveare c’è una sola ape regina” (ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale)
sì, catepol, però guarda che sta succedendo negli alveari
http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=repliche&video=18941
ribadisco “In un alveare c’è una sola ape regina” (e non so come a matera abbiamo convissuto uguale…mutazioni in atto?)
@Cate, prima che io e te torniamo ad essere LITIGATE come al solito, posso farti una domanda? Ma tu, quel costante ronzio. Tipo zzzzzzz. L’hai sentito?
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