DonnaDisordinata&Discontinua
Mentre osservo il caos che mi circonda, nel rifugio in fondo al corridoio (prima porta a destra), intravedo pagine e pagine di vita sparse per terra.Racconti infantili battuti sulla lettera32, diari adolescenziali pieni di lacrime e amori disperati, CD-ROM ricolmi di fogli elettronici iniziati e mai finiti.Storie, persone, luoghi.Memorie di una me parzialmente abbandonata all’oblio, come un alfabeto senza alpha e senza omega.
Questa stanza è incompiuta.Il galeone di Dylan Dog,insomma, che poi era un vascello.Anche se, non credo la differenza si noti poi tanto.
Il giorno in cui avrò finito di riordinarla succederà qualcosa di apocalittico, me lo sento.
E’ come se il tempo non bastasse mai quando, in realtà, sono Io a non bastare al tempo.Con un respiro affannoso si fa largo tra il marasma di vestiti, e coperte, e fotografie accatastate. Guadagna strada tra le cicche nel posacenere, nuotando nei fumi della noia e dei punti interrogativi.Il tempo.
Per coerenza, non mi resta che inforcare il notebook, schiantarmi sul bianco muro di Word in un crash-test emozionale, e lasciarmi andare al sesso sfrenato con un nuovo, avvincente, disperato, erotico tentativo di mettere in riga lettere, tipi e paragrafi, di una Donna Disordinata & Discontinua.
Direi che, tre aggettivi, come incipit, non sono per niente male.
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La ragazza delle tre D ^_^
[...] come Dylan Dog, farò finta di completare il mio galeone. Mi metterò a dieta e smetterò di fumare. Pulirò casa da cima a fondo e mi sfonderò di [...]