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My best friend’s wedding*

*(titolo internesciònàl che fa tanto blogstar)

Questi mesi di sciagura e  paranoia, passati tra spazzolone, grembiule, lavoro e pausa sigaretta, sono significati per me rinuncia, rinuncia e ancora rinuncia.

Scalzando i pipponi morali del genere “da grandi poteri, grandi responsabilità”, arriva un momento in cui ci si incattivisce.Il lato oscuro della forza prende il sopravvento e non si guarda più in faccia niente e nessuno.Buonabuonabuona non lo sono mai stata.I miei nemici hanno rotto il pallottoliere a furia di aggiungerci regoli, mentre gli amici (quelli veri, mica i social-chiacchiera) si contano sulle dita di una mano monca.

Sono umana, ho un pessimo carattere e l’habitat che mi circonda non aiuta.

Per distogliere lo sguardo dalla parete bianca, e far finta di avere una vita pubblica, ho provato a scorgere intorno la felicità degli altri, cercando riparo nella gioia di lontani focolari, riscaldandomi nell’osmosi sinergica dei sentimenti positivi.

L’esperimento è stato valido quanto tentare di mangiare una sottiletta cosparsa di nutella.

Come il protagonista di Shining, ho rischiato di riversare ansie,paure ed insicurezze in frasi deliranti sul genere “il mattino ha l’oro in bocca”.Un senso di onnipotenza e folle disprezzo per l’umanità ha preso il sopravvento.

“Loro ce l’hanno, io no, e la cosa non mi piace affatto”.

Fosse un canarino, l’ultimo CD di Cristina d’Avena o un penny bucato.

Negli ultimi 30 giorni, particolarmente, non ho sopportato la felicità della mia migliore amica.E’ una cosa spregevole, inqualificabile, viscidamente bieca.Ma tutti quei preparativi, le prove per l’abito, la scelta delle bomboniere, la sua maniacalità per una perfezione che io non sarei mai in grado di raggiungere, mi hanno mandata al manicomio.

Lei mi aveva domandato di farle da testimone, nel giorno più bello della sua vita, ed io non c’ero, come neanche le ho fatto una telefonata o mandato un sms di congratulazioni.E non c’ero perchè non volevo esserci.Perchè tanta felicità mi avrebbe strappato a morsi il cuore, perchè lì, sull’altare, non l’avrei riconosciuta come la stessa di cinque-sei anni fa, quando progettavamo convivenze folli sulla strada per il Monte Sion del successo.

Ed io anche, non mi sarei riconosciuta come quella forte della coppia, l’esempio da seguire, l’altra metà della mela scelta con affinità elettiva .

Ribadisco: sono umana, ho un pessimo carattere e l’habitat che mi circonda non aiuta.

Nel palmo della mano rimiro le due mosche restate, una casa mia andata in fumo e qualche granello di polvere a ricordarmi una carriera che sarebbe potuta essere, ma non è.

Invidia, orgoglio, frustrazione.Un mix talmente potente che avrebbe fatto andare di testa pure il Dalai Lama.Nulla mi giustifica, ma ho preferito così.Starmene coerentemente a casuccia a far da badante e colf e riempire il contenitore per la cartaigienica, piuttosto che piangere di rabbia fingendo le mie fossero lacrime di felicità.

Ho risparmiato in cleenex e falsità.

Adesso ho un buco nell’anima che il CERN non sarebbe capace di riprodurre ma, almeno, me lo son tenuta dentro senza rovinarle il sogno paradisiaco del giorno in abito bianco.

Come diceva Stanislav Lec : “all’inferno, il diavolo, è un’eroe positivo“.

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  1. Cirdan il Timoniere ottobre 12th, 2008 14:39

    Io penso che per un’amica vera, in una occasione così, avresti pure potuto profondere in cleenex e falsità. Non sono molto amante della coerenza a tutti i costi, anche i lemmings seguono il capobranco per istinto (cosa in cui anche tu sembri eccellere) e si ritrovano spesso in un burrone.
    Ti racconto una storia. Quella gran testa di ca##o della mia migliore amica circa 10 anni fa tagliò i ponti con me per una fidanzata che non rispondeva ai “canoni” dei nostri sogni di allora, di quello che avremmo voluto realizzare nella vita. Lei aveva perfettamente ragione, questa fidanzata era proprio idiota, ma come ovvio avevo ormoni grossi come bulbi oculari e non vedevo. Mi sono ritrovato terra bruciata attorno, grazie a questa amica deficiente (che fa rima con coerente e che faceva della coerenza la sua bandiera). Fortunatamente la fidanzata idiota è sparita, e fortunamente mi sono riavvicinato con Miss coerenza. La cosa mi ha lasciato ferite difficili da guarire e non perdo l’occasione, perfido, di rinfacciare ogni tanto questa sua coerenza che per un periodo di tempo mi ha rovinato la vita. Tutte le volte, perfido, godo mentre abbassa gli occhi dalla vergogna.
    Dalle tue parti essere testimone di matrimonio è un privilegio grande, spero che il tuo rifiuto non ti faccia perdere per sempre quest’amica. Se succederà, sarà in nome della “coerenza” che tu sbandieri tanto ma che stavolta da carnefice ti fa diventare vittima.
    Ah, un’ultima cosa. Con un altro mio (molto meno) amico, molto intelligente e pieno di cultura, è capitato di parlare di questo tipo di scelte che a volte ti fanno “ingoiare” delle cose in nome del valore dell’amicizia. Lui risoluto, mi diceva che in queste faccende ero troppo “democristiano”, troppo incline al compromesso meno alla (e ridaje) alla coerenza.
    Coerentemente, lui è un uomo sostanzialmente solo (sc#pa più di me, ma è comunque solo). In bocca al lupo

  2. Marileda ottobre 12th, 2008 15:14

    Il mio comportamento non chiede giustizia e nn vuole farne.L’aspetto autolesionistico di una certa “coerenza” mi sembra chiaro e palese.Ho preferito starmene con i miei piatti da lavare che svendere abbracci e sorrisi di convenienza.Per me e per lei.Quanto sarebbe stato bello scoprire che mentre coronava il suo sogno,la sua migliore amica rosicava come una dannata facendole gli auguri?Come ogni persona d’istinto ,ho voluto evitarle il danno e la beffa.Il testimone di nozze ha un suo valore fondamentale;valore che non potevo sgretolare con la mia presenza a marketta.

  3. FairyVisions ottobre 12th, 2008 17:30

    Non so come ma comprendo ogni parola. Quando la tua vita prende una strada sconnessa non c’è amicizia o giorno speciale altrui che tenga. Ci sei solo tu e i tuoi sentimenti ed è sacrosanto e giusto che sia così. Poi, io, ho un carattere di merda, capirti in questo frangente mi è davvero facile. :)

  4. Marileda ottobre 12th, 2008 20:08

    @Fairy, oggi stranamente sei la seconda persona ad essere comprensiva con il mio stato d’animo.Di regola a mostro vengo presa e a mostro vengo lasciata.Lo ripetevo al mio fidanzato e lo ribadisco pubblicamente: io non sento di essere cattiva.Sono semplicemente in cerca del mio posticino luminoso, di un momento felice tutto mio.Non voglio rubare le briciole degli altri ma, prima o poi addentare una pagnotta tutta mia!
    Ti abbraccio fortissimamente e spero tu abbia letto altrove quanto penso di una certa querelle che ti ha visto coinvolta su terzi.Sei una persona che stimo davvero tanto, e non solo per questo commento.

  5. kia ottobre 12th, 2008 21:52

    Anch’io ho fatto esattamente come te! E’ umano, non c’è niente da fare. Le frivolezze, la superficialità del mondo ti uccidono quando ti viene sbattuta in faccia la realtà: che non è quello ciò che conta davvero. Solo che il mondo gira per il verso opposto e tu non capisci più dove cazzo vanno gli altri e dove cazzo stai andando tu.
    Il solo pensiero di immergermi nella felicità altrui e di dover fingere di essere felice per una giornata o anche solo per un paio d’ore per una birra con gli amici, non era contemplabile. Il prezzo che ho pagato è che ora davvero gli amici li conto come dici tu sulle “dita di una mano monca”.
    Probabilmente è una cosa brutta, probabilmente è un difetto… o forse no.
    Non ti dico che poi passa, perché è una stronzata… diciamo poi che è più facile convivere con la sofferenza.
    Bacio + stropiccio!
    kia

  6. carpeoro ottobre 12th, 2008 22:34

    Cara Marileda
    ho letto il tuo post e mi ha colpito e, francamente preferisco scriverti qui la riflessione che ha suscitato in me.
    Non siamo una persona sola, non abbiamo una sola volontà, se così non fosse non avresti scritto quelle parole.
    C’erano due Marilede: una che voleva fortemente andare per non dare un dispiacere alla sua amica ed una che non aveva la forza di condividere una felicità che non riusciva a sentire sua.
    Ha vinto la seconda ed ora la prima è a pezzi.
    Sai gli chasidisti ebraici, prova a sudiarne un po’ di più e capirai qualche altra cosa della tua Emma, avevano tre gradi di percorso iniziatico: Assoggettamento, Separazione e Addolcimento.
    Se ci pensi tutta la nostra vita è un percorso inziatico fatto di bivi che ci assoggettano, poi ci scindono, e, perchè sia compiuto, bisogna trovare la capacità di addolcire…
    E’ il momento dell’Addolcimento Marileda, e devi pagare il tuo debito cavalleresco con la parte sconfitta, la Marileda n.1: appena puoi chiama la tua amica, sorbisciti le sue rimostranze come una una ulteriore manifestazione di affetto, (se non gliene fregasse niente, niente ti direbbe), e dopo l’addolcimento vai oltre…
    Sei troppo giovane per fare bilanci …
    Un bacio assolutamente casto
    Carpeoro

  7. Marileda ottobre 13th, 2008 11:06

    @kia il bello del mondo, e della vita, è prima o poi potersi guardare indietro con la speranza resti tutto, semplicemente, un brutto ricordo.Non so dire ancora cosa sarà di me e di queste brutte sensazioni domani.
    Seguirò il consiglio del mio mèntore @Carpeoro il quale, dall’alto della sua forte esperienza e saggezza, trova sempre il modo per farmi ragionare sulle cose.Mi rendo conto solo adesso di aver parlato troppo spesso di vie iniziatiche, senza averne pienamente compreso il significato.E’ ora di porre riparo a questa grave mancanza.Il tempo è un grande guaritore, ma è la conoscenza il vero mezzo taumaturgico.

  8. Giberto ottobre 13th, 2008 11:49

    Ciao Marileda,
    a me è successa una cosa simile molti anni fa: un amico col quale hai condiviso progetti lavorativi, entusiasmo, tempo libero, sport etc… ad un certo punto si fidanza. E tu ti senti in qualche modo privata di un senso, in qualche modo “tradita”. E tutto sembra crollarti addosso; ti manca un riferimento; non lo riconosci più.

    Te la prendi con l’amico (in segreto, senza farglielo sapere – è una cosa tua in fondo); covi malumori, rabbia etc…

    Poi un giorno il tuo amico muore; senza tanti preavvisi; così, improvvisamente (neanche il tempo di dirsi ciao).

    E tu da quel giorno passi ogni santo giorno della tua vita su questa santa terra a pensare che bisogna rispettare le scelte altrui e concentrarsi sul tempo che puoi vivere assieme alle persone (in quel momento; non ieri o domani): perché qyuel momento non torna più, e il valore che ha quasi sempre lo scopri sempre dopo.

    gil

  9. Marileda ottobre 13th, 2008 12:34

    @Gil (il mio primo amorino delle medie si chiamava come te, lo sai???:-)), gli errori si pagano ed anche cari.Io, il mio, l’ho pagato con un senso di colpa talmente forte che ha schiacciato di forza invidia e gelosia.Fortuna vuole sia stata in tempo per recuperare.Quando è la morte a dividere, la storia è diversa.Ma, quest’oggi, la prima cosa che ho fatto è stata contattare la mia amica che (il destino mi aiuta) passerà da Bari per partire verso il suo viaggio di nozze.Lei è speciale.Ha il potere di portare quell’infinita meraviglia che ha dentro di se anche dove, l’orrore di certi sentimenti umani, schianta le tenebre come macigni.Mi ha perdonata, mi ha accettata come sempre in tanti anni, e quasi contagiata con la sua raggiante Felicità (si, con F maiuscola).In quel momento ho compreso che l’uomo sbagliato è quello giusto.Che il perdono non ha prezzo e che ci sono ancora grandi Lezioni (anche queste con la maiuscola) che aspettano solo di essere comprese.
    Grazie per la tua impagabile testimonianza.

  10. carpeoro ottobre 13th, 2008 14:29

    Vedi che l’Addolcimento arriva?
    Basta cercarlo nel posto giusto…
    Baci
    Carpeoro

  11. kia ottobre 13th, 2008 16:19

    Sicuramente Carpeoro ha ragione. :)
    Persona saggia.

  12. Marileda ottobre 13th, 2008 21:24

    Mi sono giunte quattro mail per un Carpeoro “santo subito”.Dovendo avere a che fare con gente come me, proporrei un “santo e…MARTIRE, subito”.Comincio seriamente a preoccuparmi… non è che mi spunta qualche gruppo su Facebook con “CarpeoroFanClub”?:-)

  13. carpeoro ottobre 13th, 2008 22:40

    Santo subito?
    Terque, quaterque testiculis tactis, omnia mala fugantur ….
    Meglio martire, ma vivo, vivaddio …
    Carpeoro

  14. Pam ottobre 14th, 2008 17:38

    Ho letto il tuo post e sarò completamente ultra e super Sincera.
    Io credevo che tu non volessi più sentirmi solo ed esclusivamente per la situazione nella quale tu stai vivendo e quindi ho cercato, per quanto mi è stato impossibile, di starti lontana a malincuore. Quando ti chiamai l’ultima volta volevo chiederti come andavano le cose a casa tua. Solo quello. Inoltre quanto ci sentivamo eri tu che mi chiedevi dei miei preparativi mentre io non ne volevo parlare perchè ero preoccupata per te, l’amica mia… Quando non ti ho più sentita, non ho visto nessuna telefonata e nessun messaggio e senza leggere il tuo post, ho invece capito tutto quanto. Domenica sera ho letto questo tuo sfogo ed ho avuto le mie conferme.
    Volevo risponderti con rabbia e con rancore perchè ho avuto pure una delusione da parte di mio padre (fortunatamente il giorno dopo il matrimonio). Stavo per agire d’istinto ma poi mi sono fermata. Ero ferita per quelle parole ma non ho voluto scrivere nulla. Non me ne sono fregata perchè stavo realmente male. Patrick è stato assieme a me tutta la sera perchè avevo il broncio e continuava a dirmi che tutto si sarebbe sistemato. Così ho deciso di non chiamarti e di non scriverti perchè non volevo infierire con la tua situazione interiore. Con il tuo cuore Marileda perchè ti voglio bene come se tu fossi la mia sorella maggiore. Non c’eri il giorno più importante della mia vita? AMEN. Non è morto nessuno. Io ti sentivo nel mio cuore e ti ho pensata tutto il giorno fino ad adesso. Ieri mattina, dopo aver letto i tuoi messaggi, sinceramente non ce l’ho fatta a dirti che non ti voglio vedere o che non ti avrei perdonata. Ti voglio troppo bene per allontanarti da me, anche se adesso sono sposata.. ma il fatto è che pure prima convivevo sempre con la stessa persona. Per me è cambiata la mia vita con lui ma per te io non sono cambiata. Ti sono sempre vicina e stavo morendo quando mi sono sentita dire che non mi volevi più sentire. Non mi interessava parlare di me e del matrimonio con te, io volevo parlare di te perchè volevo starti vicino e capirti. La vita non è sempre rose e fiori e tu lo sai che ho sempre vissuto nella difficoltà.
    Per un giorno tutto è stato quasi perfetto.. i miei parenti si sono persi mentre venivano a Milano ma va bene lo stesso :-)
    Io Marileda voglio solo la tua felicità. Voglio che tu sia felice e vorrei che tu cogliessi la bellezza delle piccole cose. Nella gioia e nel dolore. Nella gioia riderai di più mentre nel dolore riusciresti ad affrontare tutto anche con un sorriso triste, ma sempre con un sorriso e con la forza di reagire.

    Questo discorso per dirti che non posso stare con la consapevolezza di non saperti amica mia.
    Ti voglio tanto bene e ci vediamo sabato prossimo!!! Stavolta però vieni che voglio darti due bomboniere: una per te e una per la tua famiglia. ^_^

    Sono felice anche perchè ho capito la tua perplessità e come ti potevi sentire. Questo vuol dire che da questa storia possiamo uscirne più forti e più unite di prima.

    Ti adoro.

  15. vincenzo ottobre 18th, 2008 15:03

    Commentare questo post è veramente un’impresa, ma ci proverò.
    Partendo dall’impressione che mi da a primo acchitto, che tu sei talmente egocentrica da non sopportare l’altrui felicità, ad un analisi approfondita ne emerge un quadro reale di sofferenza mia cara.
    Ma la miglior risposta l’ha data Pam, dove l’amicizia è superiore a qualsivoglia forma di egocentrismo, voterò per tutta la vita Pam.
    Mentre per la tua sofferenza quando vuoi puoi contare su molte persone che ti stimano e ti voglio sinceramente bene.
    Un abbraccio ed un bacio voice.

  16. carpeoro ottobre 22nd, 2008 10:12

    Giudicare, giudicare …come se esistessero delle risposte che in realtà non siano altre domande …
    Ognuno di noi fa quello che si sente di fare e, se non trova la forza di farlo, non lo fa. E l’egocentrismo, quando non diventa ottusità ed egoismo, è la posizione naturale di osservazione del mondo da parte di ognuno di noi.
    un saluto
    Carpeoro

  17. Pam ottobre 25th, 2008 21:03

    L’unica cosa che posso dire è che Marileda sarà per sempre la mia migliore amica.
    E’ stato bellissimo rivederci con i nostri consorti…
    Ti vorrò sempre bene…

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