Perchè io valgo
L’essere naturale è semplicemente una posa, la posa più irritante che conosca.Oscar Wilde “Il ritratto di Dorian Gray”
Mi sono sempre domandata come facessero gli americani ad avere sempre la foto giusta, per il momento giusto, con il trucco giusto, con il sorriso giusto, con le luci giuste.

A partire dalla mitica immagine di Laura Palmer come reginetta del ballo studentesco, per finire alle varie foto dei supervip, ritratti nella perfezione del technicolor.
Mai un brufolo, niente occhiaie, nessuna ruga di troppo.

Per non parlare dell’effetto “perchè io valgo”, molto Milla Jovovich nelle pubblicità de l’Oreal che, alla fine, dici porcazozza “è vero, quel fondotinta farà i miracoli”.Poi, dopo una retata in profumeria, spalmandotelo in faccia sembri Edward Scissorhands alle prese con i prodotti Avon…
Il segreto di grandi e piccini, l’elisir di eterna giovinezza, la garanzia totale di una bella faccia da prima pagina, anche quando sei morto e la famiglia deve ceramicarti nella speranza del mondo che verrà amen, si chiama

In cinque semplicissimi click, è possibile far credere all’amico speciale di chat in Norvegia tu sia una strafiga dalla pelle di velluto (anche se, magari, hai dei crateri da acne giovanile che neanche i mari della Luna), piuttosto che celare nel tuo album su flickr l’incalzare del tempo segnato da quintali di rughe o cancellare per sempre l’aria stanca data da due borse della spesa violacee sotto gli occhi.
Sbiancatura dei denti, sorriso smagliante, doppiomento azzerato.Per la modica cifra di, circa, 50 sacchi.
Grazie a questo programma elementare, non è necessario essere maghi del photoshop e, soprattutto, non rischieremo mai di fare la fine di Dorian Gray.
Perchè io valgo.
E voi?
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credo che per me ci vorrebbe un programmino made in N.A.S.A per intervenire in maniera un minimo valorizzante. Ecco, non centra nulla, ma è già la terza volta in pochi giorni che in rete sento citare da un qualche blogger Laura Palmer, questo mi sta facendo tornare la voglia di comprare tutti i dvd con le puntate Twin Peaks, che quello si è un prodotto che non invecchierà mai
ma… a me piaci più prima!
giuro!
Ma dai, non serviva mica il ritocco per quella foto. Comunque il “dopo” ha una resa che sta a metà tra foto di matrimonio della sposa e avatar in Second Life.
troppo finto il dopo
meglio il prima
Io le foto perfette non le voglio, no no. Infatti ho tutte immagini schifide, ma nessuna di quelle andrà mai bene per la tomba.
Procrastina l’inevitabile con Pan di Zen.
AvendoTi conosciuta da vicino (a Matera) confermo che vai benissimo senza le alchimie del fotoritocco.
Almeno per me…