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Il ritorno di Bridget

“…Non penso affatto che tu sia un’idiota. Oddio, è vero che c’è qualcosa di ridicolo in te, nei tuoi modi. Tua madre è piuttosto imbarazzante e devo ammettere che sei veramente pessima quando ti capita di parlare in pubblico. E tutto quello che ti passa per la testa lo fai uscire dalla bocca senza tenere tanto conto delle conseguenze. Certo mi rendo conto che quando ti ho conosciuta, al buffet di tacchino al curry di Capodanno, sono stato imperdonabilmente scortese. E avevo addosso quel maglione con la renna sopra, che mi aveva regalato mia madre il giorno prima; ma il punto è…quello che cerco di dirti …in modo molto confuso, è che in effetti…, probabilmente, malgrado le apparenze, tu mi piaci. Da morire.”? E Bridget ribatte: “A parte il fatto che fumo, che bevo, che ho una madre volgare, che soffro di diarrea verbale…?” E lui, interrompendola: “No, tu mi piaci da morire, Bridget, così come sei!”?

“Non ho niente da comunicare”, mi diceva.
“Forse non sono più capace”, mi diceva.
“Magari non ho mai voluto essere una blogstar”, mi diceva.

Recensita dalla Santacroce, nel 2005 scatenò una vera propria isteria collettiva che, oggi, chiamerei “tutti pazzi per Bridget“.
No, non quella Bridget ma… questa Bridget.
Italianissima, giornalista, schifosamente innamorata un giorno sì ed uno pure (magari di due uomini diversi), dichiaratamente Irish-addicted.

Un blog “percaso&persbaglio” che sbaragliava, con il suo color confetto, i colossi delle Blogstars dall’homepage patinata.

Poi il tragico, inevitabile epilogo.
La chiusura, la crisi esistenziale, la ri-apertura, il nuovo amore, la ri-chiusura, la ri-apertura,il locking degli accessi.

Come accade all’intestino pigro se mal stimolato, vien voglia di starsene per i ca**i propri, con i propri amici, con le proprie storie.
Gelosi di sé stessi, complici della propria vita, stretti e caldi nell’abbraccio di emozioni per pochi intimi.

Oggi Bridget è tornata.
Con un lavoro più o meno normale, con l’uomo fisso e convivente (di cui è pure innamorata… troppo culo!), con i sogni del cassetto di sempre ed una millantata maturità acquisita con il mutuo di casa.
Con la sua (e la nostra) Edge of Reason.

Perchè c’è un po’ di Bridget in ognuna di noi.

La domanda è… riuscirà la nostra eroina, come da PRO-getto della sua PRO-ducer e PRO-moter, a diventare una vera blogstar-PRO?

Lo scoprirete solamente seguendo

www.ildiariodibridgetjones.blogpot.com
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2 comments Digg this

2 Comments so far

  1. Bridget gennaio 16th, 2008 11:06

    … Sono già al terzo post… Incredibile, no? :D
    Ho avuto solo un piccolo problema col template, poi ti spiego!
    … E adesso un bel link a questa recensione… (la prima e l’ultima mi sa, ma tu sei stata davvero un tesoro, ed io ti ringrazio).

    :*

  2. Rachele gennaio 22nd, 2008 19:11

    Bello! Grazie della segnalazione!

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