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Cronache dal Metaverso_Prologo

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Prendete una DJ totalmente fuori di testa.
Prendete altri 9 schizzati senza ritegno.
Prendete un Metaverso.
Prendete la trasposizione virtuale del reality del momento.
Prendete 14 giorni di Seconda Vita, che non è una Vita, con gli occhi incollati al monitor, 24/24, 7/7.

Questo (e molto altro ancora), è stato il momento più bizzarro della mia vita artistica, ovvero “l’Isola dei Famosi su SL”.
Due settimane infernali (ma significative), legata ad una macchina e ad altre nove anime (in pena), condividendo gioie (poche), dolori (alcuni), ed un lembo di terra incontaminato nel Metaverso di Second Life, nel più totale isolamento dal Mondo così come lo intendiamo.

Una Matrix divenuta realtà, dove l’avatar di Mauve (mio alter-ego virtuale) ha patito la sia mortalità fisica (fino ad oggi sconosciuta su SL),sia l’amore e gli umori altalenanti del manipolo di naufraghi di belle speranze.

Grande impatto, grande sacrificio, per questa esperienza ai confini della realtà ( poi, cosa è reale, cosa non lo è?!?), in simbiosi totale con mouse e tastiera.
L’Isola mi ha dato tanto… e sono grata all’intero staff autoriale di Magnolia per l’opportunità concessami.Poco importa esser stata la prima eliminata (qualcuno, prima o poi, deve uscire…), per una risicata percentuale dell’1.8 (segno che, comunque, così poco amata non ero).

L’Isola di Mauve è stata forti passioni, notti bianche, continua scoperta dell’Uomo e del suo Universo, nella lotta eterna tra commedia dell’Arte e pulsione istintiva e genuina.

La freschezza nuda e cruda del reality, ha superato in me ogni aspettativa, fornendo nuova linfa vitale ad un “personaggio” che, sfogliando le pagine del proprio libro, si è scoperto piacevolmente più persona desiderando, day by day, la prosecuzione di una “neverendingstory” tutta ancora da scrivere.

E se qualche dubbio può tormentare, sull’etica di queste iniziative (lo sciacallaggio emozionale è all’ordine del giorno per fare sensazionalismo a buon prezzo), rassicuratevi.
Chi mette la propria firma su questo genere di prodotto mediatico (parlo degli Autori di Magnolia) ha come obiettivo un viaggio al centro dell’Uomo e non grotteschi siparietti a base di carne macinata, nel massimo rispetto dell’individuo.

Il fastfood dell’intrattenimento si allontana con il suo trash, proporzionalmente alla maturazione di una coscienza attiva ed intelligente del pubblico, a comprova di quanto uno reality-show possa offrire altre le apparenze.

Senza falsi intellettualismi però, e per pura autocelebrazione ( è un compito ingrato ma, qualcuno, deve pure assolverlo), vi segnalo che Mauve sarà ospite del primetime dell’Isola su SL per commentare gli avvenimenti durante le dirette del giovedì.Vestirà Corvale, e nel migliore dei real-epiloghi da eliminata, svestirà il suo avatar in un calendario virtuale.

The blue pill the story ends, you wake up in your bed and you believe whatever you want to believe, the red pill and I can show you the truth…

Per me l’Isola è finita… eppure ho l’impressione di vedere ancora qualche sabbioso pixel fra i capelli…

LAST UPDATE

L’ambitissimo Pollo di Gomma a chi indovina (senza linkare sull’immagine, che porta alla soluzione) chi è il losco e barbuto individuo al mio fianco in studio…

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4 comments Digg this

4 Comments so far

  1. Pam ottobre 26th, 2007 20:42

    David Hanseloff!!!

  2. fabio ottobre 28th, 2007 11:48

    Finalmente ti hanno eliminato.Non se ne poteva più.Sempre l’attenzione su di te, mai un attimo di silenzio per la tua stramaledetta mania di protagonismo.Ma non te ne rendi conto? Fatti un piccolo esame di coscienza.Non hai niente da dire se non per provocare.Ti ho conosciuto guardando sky e hai parlato solo a vanvera, disseminando nozioni di perfetta aria fritta.E basta ora, sei come il prezzemolo.Ci tenevo a dirtelo perchè sei isopportabile.Ho seguito qualche giorno SL e ti ho ritrovata.E basta, se non ti metti in mostra non sei contenta! Va bene per chi non ti conosce, ma dopo poco chiunque se ne rende conto.Tu non fai altro che mettere le persone contro e cercare di provocare le risse consapevolmente.Ti metti da sola in mezzo alle congiure: prendi un pezzo di frase da un discorso intero e la usi per far la vittima. Pensi che ci sia sempre qualcuno che ti odia, mentre qui nessuno pensa a te. Io non ce la faccio piu ‘ con te. Sei sempre alla ricerca di liti e ritiri fuori di continuo gli stessi argomenti pur di ricominciare.Il tuo stramaledetto ego ti sta facendo allontanare da tutti. Parli sempre tu e sempre delle stesse cose. Sempre IO, IO, IO e IO. E poi di colpo ti metti a piangere e hai le tue crisi. Tutti hanno problemi,perchè la gente deve capire solo te. Tu vedi sempre quello che fanno gli altri , ma il tuo atteggiamento non lo vedi ” .CRESCI

  3. Marileda ottobre 28th, 2007 18:53

    Ciao Fabio,
    ogni opinione è più che degna di essere considerata e, la tua, proprio perchè (come scrivi) ci hai tenuto a dirmela, merita il doppio del rispetto.
    Ragionevolmente incasso ogni singolo punto… chi si mette in gioco, pregi e difetti, giustamente, deve essere pronto anche a questo…

    Se mi hanno scelta, sia per la Regola, sia per L’Isola su SL, vuol dire che, tutto sommato, questi miei apocalittici difetti erano in qualche modo funzionali allo scopo… ci hai pensato?

    Se tutti (come nel dilagante falsobuonismo italiano) fossero bravi e belli, i reality non avrebbero sicuramente motivo di esistere.

    Ma, questa, è pura accademia.

    Quanto accade all’interno di grandi macchine mediatiche, per lo spettatore è, e per sempre sarà, avvolto nel mistero più profondo.

    Se stai seguendo l’Isola SL, ti sarai potuto chiedere come mai la pacifica Irulan sia finita in nomination questa settimana o perchè, lo scorso WE abbia visto la dolce Elisea al televoto.
    Sicuramente non sono donne nè insopportabili, nè antipatiche, nè egocentriche, nè esibizioniste.

    C’è un “qualcosa” che scatta quando sei in determinate situazioni, atto a snaturarti fino all’inverosimile, creando reazioni a catena inimmaginabili.

    Nel privato, se me lo permetti, non mi ritengo una cattiva persona.La comprova è nella stima professionale riscontrata da persone degne di nota (…con Franco Cardini, ad esempio, c’è una splendida amicizia) e nell’affetto incondizionato di un team storico di amici (puri masochisti in cerca di sofferenza?).
    Forse è l’indice reale di quello che sono, di come mi muovo, del mio modo di affrontare la vita.

    Se piango, ogni tanto, è perchè (dietro la corazza da bastarda cinica e stronza) nascondo l’umanità reale di chi subisce lo scotto del proprio pessimo carattere.

    L’ho detto sull’isola, lo ripeterò qui: “mi piace davvero come tutti si ergano a psicologi, sociologi e professoroni dopo aver conosciuto una persona da stampa, programmi televisivi e prime impressioni”.
    C’è una dilangante superficialità nel giudicare la gente, prima di giudicare se stessi… e, cristianamente, avviene di rado che qualcuno ci si domandi se il bicchiere sia mezzo pieno prima di vederlo mezzo vuoto.

    P.S.: sul presenzialismo e l’autocelebrazione ad libitum, c’è poco da aggiungere.E’ vero, è sacrosanto, è un dato di fatto.Come sa bene chi bazzica il mio ambito lavorativo, tutto fa brodo.
    Calcola, comunque, che se qualcuno qualche volta sceglie il mio nome per legarlo alla propria immagine (Comune di Bari, Università di Bari, Vichy,etcc) non lo fa assolutamente per le sceneggiate da reality, ma per quel minimo di professionalità acquisita sul campo che, nel mio piccolo, mi rende una lavoratrice instancabile e qualitativamente valida.

    Senza polemica e con rinnovata fiducia (le opinioni come la tua aiutano più di quanto non credi), spero di poter realizzare qualcosa che sia degno di te e di tutti coloro che, giustamente, continuano ad esprimere dubbi sulla mia persona.

    Grazie,
    proverò a crescere e, se dovessi mai riuscirci, sarà anche merito tuo.

  4. Pam ottobre 30th, 2007 22:40

    Mariù… ma alla fine era Hanseloff? Comunque guarda… io ti conosco da anni e dal vivo… se voglio a tutti i costi che tu sia la mia testimone di nozze, ci sarà un motivo, no?
    smack smack smack e che, chi t’invidia, ti scivoli adosso come le lacrime che ogni tanto TUTTI NOI ESPELLIAMO….

    ti adoro!

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