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Archive for maggio, 2007

E mi ricorderò di te…

…semplicemente come sei.

Perchè mi fa strano pensare a quella sera, che per la prima volta ti incontrai al LadyHawke, per il concerto dei CONDOTTO7.
Mi fa strano, adesso che non ci sei più.

Tutto nella mia mente, in slow-motion.

Ci siamo conosciuti “accidentalmente” per la mia istintiva aggressività.Poi, con un sorriso e quel magnetismo che sulle donne prendeva sempre, mi hai conquistata.
Perchè è facile lasciarsi andare con gli artisti dal carisma assassino e dal cuore colmo di emozioni.

In prima pagina sui giornali dovevi starci per la tua musica, non per quello che, in maniera assurda, i media continuano a chiamare “l’incidente”.
Incidente un cazzo.
Incidente un cazzo.
Incidente un cazzo.

Mimmo non c’è più, ma il suo grande sogno resta con noi.

Mimmo

Il cd di Mimmo Bucci, con i suoi brani inediti, scritti e interpretati con lo stile che lo contraddistingueva, verrà comunque prodotto.
Stiamo raccogliendo fondi presso Macedonia Madness, in via Davanzati, a Bari. Sarà sufficiente rilasciare i propri dati , insieme ad un contributo libero, per aver diritto ad una copia del cd prodotto in memoria di Mimmo.

Tutti gli utili, compresi i diritti S.I.A.E., saranno devoluti in beneficenza.

Per chi non avesse la possibilità di recarsi presso Macedonia Madness a Bari, potrà comunque richiedere una copia del cd, avendo la possibilità di effettuare il contributo libero, tramite il servizio :

Servizio carta Poste Pay:
numero di carta: 4023600422845240
intestata a: Francesco Buono
causale: “Grazie Mimmo”.

Dopo aver devoluto il contributo, inviare una mail a:
graziemimmo@showart.it
indicando i propri dati compreso luogo, data e ora del versamento, senza dimenticare l’indirizzo per la spedizione del cd.

www.lacombriccoladivasco.it
www.mimmobucci.com
www.showart.it/mimmobucci.asp

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Il resto fa volume…

I giorni fondamentali nella vita di un uomo sono 5 o 6.
Il resto fa volume.
(dal film “I Laureati)

Dicheno che oggi sia il mio compleanno.
Dicheno.

Perchè io non c’ho fatto caso.
Questa mattina mi sono svegliata, ho fatto una doccia, sono scesa a fare colazione e, benchè il cielo di Torre a Mare paresse più azzurro rispetto al cielo di Bari, era comunque un nuovo giorno.
Così come ieri.
Così come due giorni fa.

Mio padre non ha mancato la solita manfrina sulla responsabilità, sull’età della ragione, sulle grandi responsabilità dai grandi poteri.

Mamma ha comprato una torta, ho spento la fiamma su due candeline con i numeri tre e zero, ho spacchettato i regali.

Qualche amico/a che non sentivo da una vita mi ha chiamata/scritto e-mail e, questo, tutto sommato, mi ha fatto anche piacere.

Inizio a credere che i compleanni (così come le Festività Comandate), siano ormai l’appuntamento convenzionale per non perdersi, ricordandosi che qualcosa di buono insieme lo si è vissuto e che il passato non è solo una polaroid ingiallita dal tempo.

Oggi sto bene, domani non si sa.

Questa notte, sorseggiando spuma con il FabFab, quasi mi commuovevo.Sto facendo una barca di cose, tutte dannatamente realizzanti e, onestamente, stento a riconoscermi in questa donna in carriera strizzata nel suo tailleur e con la voce impostata.

I giorni fondamentali li ho esauriti per metà.
Alcuni con persone che, oggi, neanche magari si ricordano che giorno sia.

Non ha importanza.
O, meglio, nel giorno del proprio compleanno, l’unica cosa importante è discernere con giudizio chi ha solo fatto “volume”…

Tanti auguri a me!
Tanti auguri a me!
Tanti auguri felici, tanti auguri a me!

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Il Nobel per Alda

Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti….
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.


Alda Merini

Alda Merini, poetessa milanese, nasce nel capoluogo lombardo il 21 marzo 1931.
Minore di tre fratelli, le condizioni della famiglia sono modeste. Alda frequenta le scuole professionali all’Istituto “Laura Solera Mantegazza”; chiede di essere ammessa presso il liceo Manzoni, ma – sembra incredibile – non supera la prova di italiano. In questi anni dedica molto tempo anche allo studio del pianoforte.

Spinta da Giacinto Spagnoletti, suo vero scopritore, esordisce come autrice alla tenera età di quindici anni. Spagnoletti sarà il primo a pubblicare un suo lavoro, nel 1950: nella “Antologia della poesia italiana 1909-1949″ compaiono le sue poesie “Il gobbo” e “Luce”.
Nel 1947 incontra quelle che definirà come “prime ombre della sua mente”: viene internata per un mese all’ospedale psichiatrico di Villa Turno.
Nel 1951, anche su suggerimento di Eugenio Montale, l’editore Scheiwiller stampa due poesie inedite di Alda Merini in “Poetesse del Novecento”.
In questo periodo frequenta per interesse di lavoro ma anche per amicizia Salvatore Quasimodo.

Sposa Ettore Carniti, proprietario di alcune panetterie di Milano, nel 1953. Esce poi il primo volume di versi intitolato “La presenza di Orfeo”. Due anni dopo publica “Nozze Romane” e “Paura di Dio”. Sempre nel 1955 nasce la primogenita Emanuela: al medico pediatra dedica la raccolta “Tu sei Pietro” (pubblicata nel 1961).

La poetessa inizia poi un triste periodo di silenzio e di isolamento: viene internata al “Paolo Pini” fino al 1972, periodo durante il quale non manca comunque di tornare in famiglia, e durante il quale nascono altri tre figli.

Dopo alternati periodi di salute e malattia, che durano fino al 1979, la Merini torna a scrivere; lo fa con testi intensi e drammatici che raccontano le sue sconvolgenti esperienze al manicomio. I testi sono raccolti in “La Terra Santa”, pubblicato da Vanni Scheiwiller nel 1984.

Nel 1981 muore il marito e, rimasta sola, la Merini dà in affitto una camera della sua abitazione al pittore Charles; inizia a comunicare telefonicamente con il poeta Michele Pierri che, in quel difficile periodo del ritorno nel mondo letterario, aveva dimostrato numerosi apprezzamenti sui suoi lavori.

I due si sposano nel 1983: Alda si trasferisce a Taranto dove rimarrà tre anni. In questi anni scrive le venti “poesie-ritratti” de “La gazza ladra” (1985) oltre ad alcuni testi per il marito. A Taranto porta a termine anche “L’altra verità. Diario di una diversa”, suo primo libro in prosa.

Dopo aver nuovamente sperimentato gli orrori del manicomio, questa volta a Taranto, torna a Milano nel 1986: si mette in terapia con la dottoressa Marcella Rizzo alla quale dedicherà più di un lavoro.

Dal punto di vista letterario questi sono anni molto produttivi: naturale conseguenza è anche la conquista di una nuova serenità.

Negli anni, diverse pubblicazioni consolideranno il ritorno sulla scena letteraria della scrittrice.

Nel 1993 riceve il Premio Librex-Guggenheim “Eugenio Montale” per la Poesia, come altri grandi letterati contemporanei prima di lei, tra i quali Giorgio Caproni, Attilio Bertolucci, Mario Luzi, Andrea Zanzotto, Franco Fortini.

Nel 1996 le viene assegnato il “Premio Viareggio” per il volume “La vita facile”; l’anno seguente riceve il “Premio Procida-Elsa Morante”.

Nel 2002 viene pubblicato da Salani un piccolo volume dal titolo “Folle, folle, folle d’amore per te”, con un pensiero di Roberto Vecchioni il quale nel 1999 aveva scritto “Canzone per Alda Merini”.

Nel 2003 la “Einaudi Stile Libero” pubblica un cofanetto con videocassetta e testo dal titolo “Più bella della poesia è stata la mia vita”.

Nel febbraio del 2004 Alda Merini viene ricoverata all’Ospedale San Paolo di Milano per problemi di salute. Un amico della scrittrice chiede aiuto economico con un appello che le farà ricevere da tutta Italia, e-mail a suo sostegno. La scrittrice ritornerà successivamente nella sua casa di Porta Ticinese.

Nel 2004 esce un disco che contiene undici brani cantati da Milva tratti dalle poesie di Alda Merini.

Il suo ultimo lavoro è datato 2006: Alda Merini si avvicina al genere noir con “La nera novella” (Rizzoli).

Oggi, per amore di Alda, e della sua poesia, si muove l’intero Stivale, in una cordata di stima e riconoscenza,.

Il Nobel ad Alda Merini?Perchè no.
Dalla Sicilia, Siracusa per la precisione, un gruppo di poeti e scrittori, capeggiato da Giuseppe La Delfa, ha promosso una raccolta di firme per accompagnare una petizione popolare che per oggetto la candidatura della poetessa Alda Merini al premio Nobel per la Letteratura e indirizzata al presidente del Consiglio, al ministero dell’Università, a quello dei Beni culturali e a diverse Accademie nazionali (a partire dalla Crusca) ed estere.

…il grado di libertà di un uomo si misura dalla grandezza dei suoi sogni…

www.mariledamaggi.it sostiene questa raccolta di firme e, ne sono certa, vorrai farlo anche tu, scaricando il —->modulo di raccolta firme< ---- e sensibilizzando amici, parenti e/o perfetti estranei alla causa, inviando poi il tutto a

Giuseppe La Delfa, via Scala Greca, 411 - 96100 Siracusa

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AntologiEmozionatevi

Presento a tutti voi, fresco di stampa, il libro che prende il nome dal Concorso di Emozioni, innovativa iniziativa letteraria ideata dal Blog Manuale di Mari.

E’ un grande memorabile evento per chi vi scrive e per gli amici del Comitato Organizzatore, i Blog Promotori e tutti gli Autori che hanno partecipato alla creazione di questa preziosa Antologia edita da Kimerik.

Questo libro oltre ad essere presentato ufficialmente il prossimo 11 maggio (vedi programma) nella prestigiosa cornice della Fiera Internazionale del Libro di Torino (giusto a titolo informativo, ci sarò anche io… ) , merita l’attenzione e la bellissima prefazione di Nicla Morletti, scrittrice ideatrice del famoso Premio Letterario Internazionale “Il Molinello”, che certifica non solo il pregio letterario delle opere raccolte nell’Antologia ma ne riconosce lo spirito innovativo ed autentico che riporta al centro del fervore creativo l’emozione, quel sentimento, quella vibrazione dell’anima che è il sigillo della poesia nelle sua forma più pura e sublime.

“E siamo qui
in quest’angolo di giardino
a gustare i frutti
dell’amore.”

Nicla Morletti

All’interno dell’Antologia anche il mio racconto breve La Voce dell’Amore

Il libro si può ordinare seguendo questo link

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