Archive for febbraio, 2007
Buon S. Valentino
Era picchiato e massacrato, ma anche costretto a a ballare dinanzi al suo aguzzino, il convivente della madre, dicendo di sé “Sono un bastardo albanese”, il bambino di quattro anni, sottratto alla madre e al suo compagno una settimana fa. La coppia è stata arrestata ieri sera a conclusione di indagini e accertamenti. Il bambino era nato da una relazione che la donna, trentenne, aveva avuto con un albanese prima del legame col compagno attuale, un giovane di 28 anni.
Poi ditemi come ci si può spanzare di cioccolatini ed annegare nelle rose rosse dopo certe notizie.
Nel frattempo, tale dott.ssa Amelia Fornarelli, presenzia su cartaceo e TV della mia regione con provocazioni sulla sua preparazione accademica, la mancanza di lavoro, e l’invidia strisciante per i “senzacervello” del Big Brother che guadagnano mille euro in dieci minuti di apparizione nelle discoteche.Il tutto sfoggiando un completino verde modello Hillary Clinton (molto politically correct),due occhioni stile Bianca Guaccero, ed un sorriso da bella e impossibile della porta accanto.
A quanto pare, stage e master non le sono valsi a nulla, così come il 110 e lode in Scienze Politiche.
“Non farò mai la velina” afferma questa starlette dell’intellettualismo senza limitismo…
“…e chi ti vuole… ” risponde lo show-biz indignato.
Bleargh.
Buon S. Valentino a tutti.
4 commentsIo Canto… il Sé
Giusto per, anche se riscuoterà sicuramente meno clamore dei miei fatterelli personali, ho riscontrato un plagio nostrano,dopo aver rivisto (con infinito piacere) Dead Poets Society (per i non poliglotti, sto parlando de “l’attimo fuggente”).
Piccolo-spazio-pubblicità: in primis,un plauso però, a Peter Weir, classe 1944, che oltre trent’anni fa diede alla luce l’onirico e psichedelico “Picnic ad Hanging Rock”, film che ha letteralmente segnato la mia esistenza (Gemma, Alessia, Giulia e Silvia, sanno bene di cosa parlo, ma Voi, figli degli anni ’80, crogiolatevi pure in una sana ignoranza, può farvi solo bene… sollazzatevi con Master & Commander, leggermente più soft ed abbordabile…).
Dai cari poeti estinti e settaroli de l’Attimo Fuggente, il rimando all’arte in versi di Walt Whitman è obbligatorio.Chi di noi, almeno una volta, non ha sperimentato l’ebbrezza di salire sul banco di scuola declamando la celeberrima “Oh Capitano, mio Capitano!”( il viaggio è terminato,la nave è in salvo, l’ambito premio è conquistato, il porto è vicino, odo campane! ).Molti si sono fermati lì , taluni invece, come me, ebbero la fortuna di poter ficcanasare nelle biblioteche dei genitori e/o dei nonni, alla ricerca di quelle preziose pagine profumate ancora di inchiostro e poesia…
Sul frontespizio, un titolo semplice, magari ricalcato in vernice dorata: Foglie d’Erba.
Superate le prime piagine ingiallite e segnate dal tempo, trovai dei versi, che solo oggi, a distanza di tanti anni, comprendo fino in fondo…
Canto il sé, la semplice singola persona,
Ma aggiungo anche la parola Democratico, la parola
In-Massa.La fisiologia da capo a piedi, canto.
Né la fisionomia né il cervello sono degni da soli della
Musa, la Forma completa è di gran lunga più degna.Canto imparzialmente la Femmina insieme col Maschio.
La vita immensa nella sua passione, impulso, e forza,
Gioiosamente, per un più libero agire sotto le leggi divine.L’Uomo Moderno, io canto.
… riflettendo su questo cipiglio illuminista, sull’innovativa, democratica e disinibita tecnica poetico-letteraria di Whitman, per puro caso, mi è capitato di sentir riecheggiare alla mente (o nell’autoradio di una macchina che passava sotto casa, non saprei distinguere al momento), l’espressione artistica di un collega moderno di Whitman che, nel 1979, lasciò altrettante indelebili immagini bohèmienne nel cuore di tutti noi…
Io canto
Le mani in tasca canto
La voce in festa canto
La banda in testa canto
Corro nel vento e canto
La vita intera canto
La primavera canto
La mia preghiera canto
Per chi mi ascolterà
Voglio cantare sempre cantare
… e sempre, per puro caso, mi è parso d’un tratto di averla già sentita, chissà, magari proprio in quelle Foglie d’Erba…
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