Inchiesta su GAYsù
Un pò come nell’antico assioma della celebre pellicola “Amici Miei” (cos’è il genio…), oggi mi trovo a riflettere sulla realtà pura dei fatti.
La differenza tra Luminari ed Illuminati, sta nel fatto che i primi conoscono solo passato e presente, mentre i secondi scorgono anche il futuro… e senza sfera di cristallo.
L’antefatto di questa vicenda, si consuma tra le mura domestiche di casa dei miei.
Quel luminare del mio uomo (senza voler utilizzare termini troppo offensivi), ha avuto la geniale idea di omaggiare mio padre di un libercolo (“l’ho sentito da Bonolis, mi pare fatto su misura per lui..”), senza comprendere che, quel tomo innocente, tanto innocente agli occhi di un cristiano integralista e bigotto, non sarebbe stato (“vedrai, che se gli piace, riusciamo a fargli leggere pure Dan Brown”).
Sto parlando di INCHIESTA SU GESU’ di Corrado Augias.
Tralasciando le ormai trite e ritrite congetture su una Maddalena transgender per mano di Leonardo, e di un Cristo libidinoso che se la spomiciava davanti agli apostoli lì a far candela, questa volta, l’eresia è davvero più sconcertante.
Tanto da aver scomodato Padre Cantalamessa (“qual’è il colmo per un prete??”) che, immediatamente, ha messo all’indice (come nel migliore stile “Il nome della Rosa”) l’opera di Augias, sulle prime pagine dell’Avvenire.
Che già, aggiungo, sentir dichiarare da Augias “sono ateo ma vi racconterò Gesù uomo”, prelude ad un regolare tribunale inquisitorio con tanto di flambè in Piazza S. Pietro…
Nel libro emerge l’uomo Cristo. Che prima di tutto era un ebreo, che osservava la Torah, il suo nome era infatti Yehoshua ben Yosef, cioé Gesù figlio di Giuseppe. Gli autori prendono in esame tutti i testi del Nuovo Testamento, analizzandoli senza le incrostazioni teologiche formatesi successivamente, e insieme analizzando anche i cosiddetti vangeli apocrifi. Cioè tutti quei testi che il cristianesimo ufficiale ha deciso, molti secoli dopo Cristo, di non riconoscere come ‘parola di Cristo’, ma che furono comunque scritti da autori che vissero all’epoca del profeta. Molti di essi lo conobbero addirittura. Con l’onestà di chi ammette di voler restare lontano dalle questioni di fede, Augias ha mandato in stampa per Mondadori un libro che è semplicemente storico.
Il titolo è inequivocabile, si parla infatti di inchiesta. Un’inchiesta che tratteggia un Cristo che poco ha a che fare con il cristianesimo. E infatti l’idea che il teologo gesuita De Rosa mette sotto accusa è proprio questa. Un’altra ipotesi contenuta nel libro, che scandalizza la prurigine gesuita, è che tra i discepoli del Cristo si fossero instaurati rapporti omosessuali.
Secondo De Rosa questa tesi è affrontata nel libro con ‘un’insistenza un po’ morbosa’. Anche sulla resurrezione del Cristo Augias e Pesce hanno fatto puntualizzazioni storiche che fanno inorridire i fedeli disposti a credere che Maria abbia avuto un figlio restando vergine: Cristo non sarebbe risorto, ma, arrestato e messo a morte dai Romani per motivi politici, scomparve lasciando un vuoto tra i suoi seguaci, i quali si consolarono immaginando fosse tornato in vita.
Augias si difende così “Privato del suo mantello teologico – spiega – Gesù diventa una figura più affascinante, perché più drammatica, più fragile, una figura da amare, che si capisce molto meglio senza fede”. “Noi ci limitiamo ad analizzare Gesù dal punto di vista storico, al pari di Alessandro Magno o Giulio Cesare, altre grandi figure che hanno cambiato il corso degli eventi: se davanti a questo la fede barcolla, povera fede”.
(www.gay.tv)
In tutta la polemica, come si dice finemente dalle mie parti “se zompa il cocomero và in culo all’ortolano” dove, l’ortolano del caso, manco a farlo apposta sono io.
Perchè, con tanto di lettera scarlatta sul petto, sono ufficialmente diventata, per mio padre, “l’eretica miscredente che è riuscita a traviare anche quel bravo ragazzo di Fabrizio”.
Ma vedi tu…
Tremate, tremate, le streghe son tornate!
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ma Luminari e Illuminati… non è il contrario? cioè: gli Illuminati sono quelli che vengono toccati da una luce, mentre i Luminari fanno luce nel buio delle menti alla menta altrui. O no?
baby, cambia lampadina…
A questo punto, spero nel prossimo libro di Corrado Augias, su “vita, morte e miracoli del nano”
.
Baciotto*